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GEAPRESS – Il traffico di cuccioli, cani soprattutto, è una attività malavitosa redditizia e purtroppo in espansione, contro la quale,  sono impegnate le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, il mondo della veterinaria e le associazioni di tutela degli animali. Lo ha dichiarato la FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) intervenuta dopo le due recenti operazioni di polizia condotte dalla Guardia di Finanza (vedi articolo GeaPress) e dal Corpo Forestale dello Stato (vedi articolo GeaPress ) ha portato alla denuncia di numerose persone, tra cui un veterinario, ed in parecchi casi allo stato di arresto grazie alla contestazione del reato di associazione a delinquere.

Abbiamo appreso dalla stampa del coinvolgimento e arresto di un medico veterinario nel corso di un’operazione relativa a traffico illegali di cuccioli, reato previsto dall’art. 4 della legge 201 del 2010. – Ha dichiarato Carla Bernasconi , vice presidente FNOVI e presidente dell’ordine dei medici veterinari di Milano. – L’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Milano procederà, con l’acquisizione ufficiale degli atti, agli opportuni provvedimenti nei tempi e nei modi previsti dalla Legge“. ”

Agli Ordini Professionali è, infatti,  deputato il potere disciplinare che prevede sanzioni nei confronti degli Iscritti che possono portare alla sospensione dall’esercizio della professione o alla radiazione in relazione alla gravità dei fatti.

La Professione Medico Veterinaria – afferma Gaetano Penocchio Presidente FNOVI –  opera costantemente a tutela del benessere e della salute degli animali, nel rispetto della Deontologia e delle Leggi dello Stato  e non può tollerare al suo interno chi agisce in modo contrario.

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