GEAPRESS – Quante volte li abbiamo visti pigolare al chiuso di scatolette di cartone. Pronti a finire la loro esistenza in pochi giorni di infelice scelta destinata ad un bambino. Pulcini, spesso maschietti di gallina ovaiola, venduti per pochi euro. A volte colorati, comunque trattati ne più ne meno come piccoli peluche mentre avrebbero bisogno di tante cure, innanzi tutto dell’accudimento di una chioccia che non avranno visto neanche per un secondo nella loro vita, sfornati, come sono, dalle incubatrici.

Incredibilmente, poi, alcune feste amplificano la vendita degli animaletti. Tra queste proprio la Pasqua. Non solo agnelli da mangiare, dunque, ma anche pulcini con cui giocare (sic!).

Sabato scorso il Corpo Forestale dello Stato di Sant’Eufemia d’Aspromonte è intervenuto nella piana di Gioia Tauro (RC) sequestrandone ben 35, tutti tenuti dentro uno scatolone senza acqua ed al freddo. Erano nati da poco e venivano messi alla vendita per un euro, quanto vale la vita di una animale. Una volta acquistati venivano chiusi dentro una bustina di plastica e consegnati.

Appena nati e già destinati a morire” ha commentato Maria Antonia Catania, responsabile di Animalisti Italiani per la piana di Gioia Tauro.

I due venditori, entrambi cittadini marocchini, sono stati denunciati per violazione del comma 2 dell’art. 727 del Codice Penale, ovvero inidonee condizioni di detenzione. Presente il Servizio Veterinario di Palmi (RC).

Questo tipo di vendita – ha aggiunto Maria Antonia Catania – interessa l’intero comprensorio della piana di Gioia Tauro“. Il blitz della Forestale, pertanto, deve servire da monito, secondo Animalisti Italiani, a quanti pensano che esseri viventi possano essere venduti alla stregua di oggetti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI PHOTO GALLERY: