GEAPRESS – Centinaia di cavalli, secondo l’Associazione Horse Angels, strettamente legati per le zampe anteriori. In pericolo di cadere, nei bordo strada e pure pericolosi per la circolazione stradale. Si muovono in tal maniera proprio in area Parco e, già nel passato, sono stati oggetto di ripetute segnalazioni da parte sia di Associazioni che degli stessi turisti (vedi video). Una pratica, quella dei cavalli legati, incompatibile non solo con il benessere degli animali ma anche con le norme che dovrebbero tutelarli.

Della vicenda ne è al corrente l’Ente Parco il quale, in una sua recente nota, prendendo atto delle numerose mail di protesta pervenute, tiene però a precisare che la competenza in materia è delle ASL e dei Comuni. Il Parco Nazionale, cioè, avrebbe un ruolo per quanto riguarda la fauna selvatica. Questo, senza nulla togliere al fatto che le eventuali trasgressioni vanno segnalate alle autorità competenti.

Secondo Horse Angels si tratta però di una vera e propria consuetudine locale, troppo spesso tollerata. Cavalli, sempre secondo l’Associazione, di proprietà di personaggi che li mantengono in tal maniera per un facile ingrasso. Da avviare, cioè, alla macellazione. Cavalli ancorati al terreno, esposti alle intemperie. Una usanza troppo diffusa, dicono da Horse Angels, perché nessuno possa accorgersene.

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