GEAPRESS – Seconda buona notizia sul fronte cani (ma anche gatti), impallinati. Appena due giorni dopo l’annunci del fermo, da parte dei Carabinieri, di due cacciatori che impallinavano cani (vedi articolo GeaPress), ecco ora il lieto fine di Pollicino.

Chi è Pollicino?
Un cane simil-maremmano salvato dalla LIDA di Castelvetrano. La Signora Mirella, responsabile locale dell’Associazione animalista, l’avevano avvisata. I randagi abbandonati lungo quella strada (…. lei aveva la “colpa” di accudirli!!) disturbavano i conigli selvatici che qualcuno, evidentemente riteneva di sua proprietà. Fu l’inizio della fine, o quasi. Prima Pollicino impallinato, poi il fratello, Luca, trovato ucciso da un colpo di fucile da caccia sotto un ulivo, poi Lorenzino il terzo fratello. A Mirella glielo fecero trovare con un cavo attorno al collo. Due tipi in macchina, si sono goduti la scena dello strazio di Mirella. Del quarto fratello (Tommasino) e di altri quattro cani che costituivano il gruppo di randagi, Mirella non ne ha saputo più nulla.

Pollicino viene curato ed accudito da Mirella ed un’altra volontaria della LIDA. Poi la LEAL (Lega Antivivisezionista) di Biella si propose per l’adozione. Pollicino rimarrà cieco ma dai pallini, dopo una lunga serie di interventi chirurgici, a poco a poco ha iniziato a liberarsi. I Volontari della LEAL non gli fanno mancare nulla, assistenza veterinaria ma anche lunghe passeggiate nel bosco. Pollicino stenta ad interagire, inizia a scodinzolare ma i volontari lo vogliono a poco a poco stimolare facendogli prendere confidenza con l’ambiente circostante. Un bel bosco tranquillo è quello che ci vuole. Soprattutto in alternativa all’ultimo sole dell’inizio di settembre siciliano, visto da Pollicino prima che il padrone universale dei conigli decidesse di sparargli.

Ora l’adozione definitiva. La famiglia non vuole che si sappia dove si trova ed ovviamente rispettiamo il riserbo. Diciamo solo che è proprio messo bene, all’estero, con una stanza tutta sua, con un bel giardino dove giocare ed un nuovo fratello, Roy, che non lo molla un attimo. La Leal di Biella ringrazia l’ASL veterinaria locale che in tempo record ha fornito i documenti necessari all’espatrio. Noi, invece, ringraziamo la famiglia che lo ha adottato, la Signora Mirella della LIDA di Castelvetrano che lo ha salvato, ed ovviamente i volontari della LEAL di Biella, senza i quali questa felice quanto impegnativa conclusione non sarebbe stata possibile.

In ultimo, Pollicino occupa per GeaPress un posto particolare. E’ stato il primo, di una lunga serie di cani e gatti impallinati, dei quali ci siamo occupati. Non ce ne vogliano gli altri, vale per tutti, ma oggi coincide anche con il nostro annuncio di aver raggiunto i 500.000 visitatori (vedi articolo GeaPress) dalla data della nostra prima uscita, l’otto giugno 2010. Incredibile, come la storia di Pollicino. Grazi a tutti.

Per seguire passo passo la storia di Pollicino clicca sull’ultimo articolo di GeaPress, dove in calce trovi i link a tutti gli altri articoli a lui dedicati (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

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