GEAPRESS – Vi ricordate di Duchessa? Avevamo parlato di lei lo scorso marzo. Duchessa era una docile cagnetta che dopo l’adozione dal canile di Imola aveva conosciuto l’inferno. Segregata e lasciata a morire. Quando gli Agenti della Polizia Provinciale di Bologna, insieme ai volontari del canile, erano riusciti ad entrare nella casa-prigione l’avevano trovata ad uno stato larvale. Per l’uomo che l’aveva ridotta così scattò la denuncia per maltrattamento (vedi articolo GeaPress). 

Il suo caso scosse sia i volontari del canile che gli Agenti della Polizia Provinciale che continuarono a seguire la sua vicenda. Tutt’altro che risolta. Il cane era fortemente denutrito e disidratato e presentava  anche dei problemi alle zampe posteriori. Però  era forte e superò i primi momenti critici. Nelle due settimane successive aveva recuperato addirittura il 44% del suo peso corporeo.

Intanto, la responsabile del canile di Imola comincia a parlare della cagna e della sua storia a Barbara. E così Duchessa comincia a ricevere delle visite. Sempre più lunghe e sempre più frequenti. La nuova amica di Duchessa aiuta i volontari del canile  anche nelle spese per il particolare cibo di cui necessitava.

Ma la sorte le riserva  ancora una brutta sorpresa. Dalle analisi si scopre che Duchessa ha la dirofilariosi, una malattia causata da un verme nematode che può annidarsi nel cuore. Una malattia pericolosa  che prevede cure molto costose e…dolorose. L’odissea di Duchessa sembra non avere fine. E invece, anche questa dura prova, grazie anche ai volontari del canile, viene superata. A questo punto la sua nuova amica è pronta ad accoglierla. Per Duchessa è la svolta. Una nuova casa e nuovi amici. Barbara, i gatti Leon e  Indiana, e Tika, una meticcia presa anch’essa da un canile.

Quello che è straordinario di Duchessa – dice a GeaPress Barbara – è che, nonostante tutto quello che ha passato, è un animale molto equilibrato

Barbara non smette di ripeterlo, Duchessa è equilibrata. Si adatta perfettamente alla sua nuova vita. E’ socievole sia con gli adulti che con i bambini, e con gli altri animali, sia di casa che non. In particolare, con Tika, la meticcia, è stata subito grande amicizia.

Il rapporto con Tika è straordinario – continua Barbara – Non so come spiegarlo. Sembrano un solo animale. Sono come…in simbiosi. Comunque, a Duchessa abbiamo dato anche un altro nome. Robin, che significa pettirosso. ”

Duchessa, anzi Robin, adesso ha due anni e pesa 28 kg (quando fu trovata segregata ne pesava poco più di 12). La sua forza, il suo equilibrio, il suo non mutato amore verso gli altri esseri viventi, umani compresi, ci insegna, ancora una volta, che abbiamo tanto da imparare dagli animali.

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