collare elettrico III
GEAPRESS – Un nuovo sequestro di un collare elettrico sistemato al collo di un cane da caccia. Un intervento che premia l’attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa i quali, nei pressi di Monterosso, avevano notato un cagnolino in strada.

Il piccolo animale, infatti, era impaurito e spaesato. I Carabinieri si sono pertanto fermati ed in quel momento hanno notato che il cane portava un collare di tipo elettrico. I fatti sono avvenuti domenica scorsa.

Mentre il povero animale veniva affidato ad un cacciatore ritenuto particolarmente affidabile, le ricerche effettuate l’indomani permettevano di individuare, grazie alla presenza del chip, un altro cacciatore che ammetteva di avere utilizzato il collare per il proprio cane. Veniva così consegnato anche il telecomando e il cacciatore denunciato.

Gli stessi Carabinieri hanno fatto notare l’uso illegale di quell’arnese che costringe il cane ad eseguire un ordine quando il collare rilascia l’impulso elettrico (vedi video). Purtroppo rimane l’incongruenza di un mezzo di caccia illegale che è, però, di libera vendita. Tali collari, infatti, vengono pubblicizzati in ambienti di settore senza infrangere alcuna legge.

Risulta difficile immaginare un uso diverso dal porre un collare elettrico al collo di … “qualcosa” che non sia un cane o comunque un essere vivente. Più volte in ambito animalista è stato chiesto di dare pieno senso alla giurisprudenza maturata sull’uso del collare elettrico, vientandone anche la vendita.

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