monica cirinnà
GEAPRESS – Incontro, stamani, tra il legale di fiducia della Senatrice PD Monica Cirinnà, avvocato Antonio Andreozzi, e la stessa parlamentare  con il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone. Oggetto dell’incontro, l’accertamento di eventuali fattispecie di reato in merito alla morte del  cane avvenuta l’altro ieri sera nel quartiere romano di San Basilio.

In particolare la Senatrice Cirinnà ha esposto al Procuratore Capo le sue perplessità su quelle che la stessa ritiene “gravi e incomprensibili  omissioni di intervento che potevano evitare la morte del cane“. Un decesso che sarebbe avvenuto dopo  un’agonia orribile  da soffocamento.

Continuo a ritenere – ha dichiarato la Senatrice Cirinnà – che l’accaduto non può essere giustificato dall’aggressività del cane o ancor di più  dalla sua appartenenza a stranieri sospetti delinquenti , e per esperienza personale so bene che un cane moribondo perde ogni reattività, per salvarlo quindi sarebbe stato sufficiente allentare il cappio che lo ha letteralmente impiccato“.

Dunque il sospetto di sottovalutazioni dell’accaduto, confermerebbero ancora una volta che  a pagare sono sempre i più deboli, animali sfruttati per la loro aggressività , indotta con torture e maltrattamenti e usati come armi improprie. La corda con nodo scorsoio legata  intorno al collo dell’animale non poteva e non doveva essere utilizzata. “Ricordo a tutti – ha aggiunto nel suo comunicato la Senatrice Cirinnà – che il regolamento di tutela degli animali del Comune di Roma vieta l’uso di collari a strangolo“.

La Senatrice si è detta altresì certa che il Procuratore vorrà indagare anche all’interno di quelle pieghe burocratico-sanitarie che potrebbero essere all’origine dell’eventuale omissione di intervento del servizio veterinario . A tale proposito la parlamentare deporrà una memoria che aiuti a far luce sulle varie competenze di servizi pubblici, che tanto costano alle tasche di cittadini. Il Procuratore Pignatone, si è reso disponibile  e sensibile e per questo ha ricevuto i rangraziamenti della stessa Senatrice Cirinnà.

Anche il Comune di Roma spende soldi pubblici  per assicurare la reperibilitá di un veterinario in convenzione dotato di un’ambulanza  mobile veterinaria – ha dichiarato la Senatrice Cirinnà che si chiede ora come il servizio non sia immediatamente intervenuto per sedare il cane in attesa dell’arrivo di chi avrebbe dovuto catturarlo. “Forse questi  servizi – si chiede la parlamentare – non sono stati allertati, da chi avrebbe invece dovuto farlo?“.

Roma da anni si è dotata di strutture a tutela dei diritti degli animali che per specifico compito  avrebbero potuto evitare una morte  inaccettabile . Oltre all’iniziativa odierna compiuta presso la Procura della Repubblica la Senatrice Cirinnà è tornata a sollecitare l’Amministrazione Capitolina affinché vengano  accertate celermente eventuali  responsabilità sul mancato intervento degli uffici e dei servizi comunali.

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