cuccioli II
GEAPRESS – Croissant al veleno ed altre esche avvelenate sarebbero state rinvenite dal NIPAF del Corpo Forestale dello Stato nei pressi dell’ex palazzetto dello sport di Cetraro, in provincia di Cosenza. Spetterà ora all’Istituto Zooprofilattico, sezione di Cosenza, stabilire la tipologia di veleno che sarebbe stata utilizzata per confezionare i bocconi. Tra questi anche cibo per cani. Nei giorni scorsi alcuni animalisti avevano denunciato la morte sospetta di animali. L’ipotesi subito avanzata era stata quella del veleno.

Hanno rischiato invece di finire molto male due cani a Modena e a Pesaro. Nel primo caso l’intervento dietro segnalazione della Polizia Municipale ha consentito di salvare un povero animale chiuso in una scatola di cartone adagiata nei pressi di un cassonetto dei rifiuti. Pochi giorni addietro, in provincia di Modena, si era  registrato un altro caso, questa volta dettato da incuria. Un cane lasciato in automobile nell’assolato parcheggio di un ipermercato (vedi articolo GeaPress). Un episodio molto simile, si è ora verificato a Pesaro. Un cane , in evidente stato di sofferenza, chiuso all’interno di un automobile parcheggiata nel quartiere Pantano. L’intervento della Polizia ha consentito il salvataggio, sebbene si è dovuto ricorrere al soccorso di un veterinario. La proprietaria è stata rintracciata e denunciata.

Ben più grave, invece, quanto successo nell’isola d’Elba. La sezione ENPA, infatti, aveva denunciato all’autorità sanitaria la presenza di due cani detenuti in condizioni inidonee. Salvo alcune prescrizioni che sarebbero state impartite al proprietario, non era però stato disposto alcun provvedimento cautelare, come il sequestro. Ora il triste epilogo. Tornati con i Carabinieri, i volontari hanno ottenuto il trasferimento della femmina di cane lupo cecoslovacco, a quanto pare trovata afflitta da più patologie. Niente da fare, invece, per il pastore tedesco. Era ormai morto.

Come se niente fosse successo, invece, in una delle patrie italiane del randagismo, ovvero la città di Palermo. La persona accusata di “vendere” cani in strada, fermata nei giorni scorsi dai Carabinieri (vedi articolo GeaPress) è di nuovo al suo posto. Il soggetto continua a sostenere di possedere un rifugio e di voler bene ai cani. I legali delle associazioni sono però pronti a dare battaglia. Si tratta, dicono, di una attività abusiva basata sulla raccolta di fondi per un presunto rifugio che però non si conosce ancora.

E’ finita invece bene l’avventura di quattro cuccioli neonati (nella foto) abbandonati a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. A ritrovarli alcuni ragazzini attirati dai gemiti dei piccoli animali. Inutile l’intervento che sarebbe stato richiesto al Comune. Sul posto, invece, i volontari dell’OIPA che hanno provveduto al recupero dei quattro cagnolini. Forte, però, il monito di Fabio Calì, coordinatore delle Guardie OIPA. “E’ forse il caso di sottolineare – ha dichiarato il Coordinatore – che chi abbandona questi piccoli animali, li abbandona alla morte“. L’OIPA di San Cataldo, cerca ora aiuto per uno stallo.

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