combattimenti maiali
GEAPRESS – Un fenomeno non molto conosciuto quello che riguarda i combattimenti tra maiali che avvengono nel Leishan, la contea cinese della provincia sud orientale del Guizhou.

Gli animali sono incitati dai loro padroni a  mordersi mortalmente al collo. Non si conosce molto di questa usanza. I due animali vengono prima fatti fronteggiare e poi lasciati scontrare. Bava alla bocca, occhi sgranati e denti infilzati nella carne dell’avversario.

Non sono gli unici animali conosciuti per questa usanza. Anche cavalli e bufali d’acqua vengono utilizzati in vere e proprie competizioni. Lo “spettacolo” si conclude con lo sfinimento del perdente e nel caso dei maiali, ma anche dei cavalli, con la morte di uno dei due contendenti.

Il combattimento dei maiali è diffuso tra la minoranza etnica dei Miao. All’incirca nove milioni di persone sparse in più province ma che nel Guizhou rappresentano quasi il 50% della popolazione. Nel Leishan, poi, sfiorano l’83%. Questo spiega perchè le proteste degli animalisti cinesi sono cadute nel vuoto e le autorità locali hanno difeso quella che definiscono una “tradizione”. In effetti il momento culminante di questi combattimenti è in corrispondenza del capodanno Miao che a differenza di quello cinense che si svolge nel mese di gennaio o febbraio, avviene nel X mese lunare.

Vale la pena ricordare come i combattimenti tra animali siano diffusi anche in Europa. Non solo illegali, come quelli noti dei cani, ma anche autorizzati. Basti pensare ai combattimenti tra galli in uso in alcune regioni della Spagna e della Francia, per non parlare degli scontri tra vacche ma anche capre, che avvengono in alcune aeree dell’arco alpino occidentale italiano. Anzi in questo caso sono talmente tanto tutelati, che la legge contro i maltrattamenti di animali si autoesclude dalla sua applicazione.

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