GEAPRESS – Tempi duri per Cesar Millan, il noto conduttore di una lunga programmazione televisiva dedicata alla rieducazione dei cani. Ieri Striscia la Notizia ha dato voce ad una protesta che da tempo serpeggia in ambienti animalisti (vedi puntata Striscia la Notizia). Collari a strangolo, collari elettrici e punizioni corporali nei punti sensibili del cane. Rinforzo negativo, spiegava Edoardo Stoppa che, congiuntamente all’apposto positivo (croccantino o carezza), costituisce il nocciolo mai risolto del presunto “addestramento dolce” tanto caro, ad esempio, ai circensi.

Certo manca la replica di Cesar Millan che però Stoppa conferma di aver cercato. Una polemica vecchia, anche in Italia, quella sull’uso di collari a strangolo e qualche ginocchiata che tempo addietro fece capolino in un filmato sulla rieducazione dei cani da lotta. Della cosa, però, non se ne fece niente ed oggi, per la gioia di chi critica questi metodi, Millan sale su una sorta di banco degli imputati.

In America però la legislazione non è affatto chiara. Anzi, sembrerebbe quasi che una volta fallito il collare,  si giustifichi qualcosa di ancora più tremendo: la devocalizzazione.

Solo 22 Stati della confederazione disciplinano in qualche maniera la tecnica di detenzione del cane, ad esempio con l’uso di guinzagli o catene. Del resto, anche in Italia, collari elettrici come a strangolo non sono vietati. La vendita continua ad essere libera. In America, però, sono gli stessi Veterinari a dire qualcosa sulla devocalizzazione. L’AVMA (American Veterinary Medical Association) riporta come fino al 7% dei disturbi comportamentali si manifestano con l’abbaiare eccessivo. La pratica della devocalizzazione, riferiscono i Veterinari, potrebbe essere in questi casi motivata per evitare eutanasia oppure abbandono. I vantaggi sarebbero altresì riconducibili al minore inquinamento acustico e alla riduzione dei reclami. L’AVMA non invita a devocalizzare, anzi illustra pure gli effetti negativi post operatori. Purtroppo non invita ad astenersi dal farlo, anzi.

Cosa allora può  indurre il taglio? Incredibilmente per i Veterinari americani l’intervento chirurgico potrebbe  avvenire quando il collare, come quelli denunciati da Striscia la Notizia, fanno cilecca. L’AVMA li elenca un po’ tutti, ivi compresi quelli elettrici giudicati  meno efficaci dello spray alla citronella.

A supporto della devocalizzazione, i Veterinari citano la posizione dell’American Kennel Club, ovvero i detentori/sostenitori del cane con pedigree. Poi, tra i 22 Stati della confederazione che in qualche maniera disciplinano la detenzione del cane, solo in quattro viene regolamentata la devocalizzazione. Di questi  solo uno sembra porre un divieto perentorio.

In altri termini, l’intervento per quanto criticabile di Cesar Millan con i collari, non è illegale. Come in Europa, del resto. Quello che preoccupa è il consenso. Ancor di più se tale consenso sembra provenire  dagli stessi Veterinari  (per non parlare della devocalizzaizone). Attenzione, però. Anche l’Europa oltre a non vietare  collari a strangolo o elettrici, non vieta del tutto la devocalizzazione. Lo ricordano gli stessi Veterinari americani.  La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia considera vietata la devocalizzazione eccetto che per scopi curativi. Come la circolare dell’ex Ministro della Salute del Governo Berlusconi che gettò scompiglio tra le speranze di vedere vietato in Italia il taglio di coda e orecchi. La famosa polemica sui cani da lavoro ed il loro benessere. In sostanza facciamo bene ad indignarci per Millan, ma negli USA, come in Europa, è una questione di legge (che manca).

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