GEAPRESS – A distanza di un mese e mezzo dall’inizio del sequestro di Colleferro, l’operazione è ancora lontana dalla sua conclusione.

A darne comunicazione è l’associazione Italian Horse Protection intervenuta assieme all’ENPA ed il Rifugio degli Asinelli, in soccorso dei cavalli ed altri animali che vagavano in stato di probabile abbandono nei terreni di alcuni Comuni della provincia di Roma. Un fatto venuto a galla in tutta la sua drammaticità grazie anche ad un servizio di Striscia la Notizia. Un anziano del posto era in qualche maniera il probabile detentore degli animali.

Grazie alla denuncia di IHP, presente durante l’incursione della troupe di Striscia, il successivo intervento del Ministero della Salute. Forse il più grande sequestro di equini mai avvenuto in Italia.

Fino ad oggi, informa IHP, sono stati sequestrati 104 equini. Di questi, sette sono morti dopo le prime cure. Si tratta di due puledri, una cavalla e quattro asini di cui due di meno di un anno di vita.

Eppure, riferisce sempre Italian Horse Protection, ce ne sono ancora vaganti non meno di 70. Animali che devono ancora essere sequestrati e messi in salvo. Le operazioni, però, vanno a rilento soprattutto per la mancanza di risorse adeguate.

Il Corpo Forestale dello Stato ha adottato alcuni cavalli, la Polizia di Stato ha garantito molti trasporti, alcune aziende farmaceutiche hanno donato una parte dei medicinali, il Ministero della Salute e il NAS dei Carabinieri coordinano gli interventi e decidono gli affidamenti. Il dito verso è  però contro la Procura e le Istituzioni, in primis i Comuni, che non hanno stanziato fondi. Proprio i Comuni della zona sarebbero poi, sempre ad avviso di IHP, i corresponsabili morali di questa situazione.

Intanto sono IHP, ENPA e Rifugio degli Asinelli ad accollarsi le spese del sequestro, grazie alle tante donazioni che finora hanno consentito il pagamento di cibo, veterinari, ricoveri in clinica e altre spese. Le associazioni sono costrette a pagare perfino l’indennizzo al custode giudiziario che spetterebbe alla Procura. I fondi rischiano di non essere sufficienti.

Abbiamo chiesto alla Procura di essere coinvolti nella scelta delle adozioni – riferiscono da Italian Horse Protection – ma finora inspiegabilmente senza esito. Per il momento abbiamo solo ottenuto la promessa verbale di poter effettuare i controlli post affido“.

IHP e Rifugio degli Asinelli hanno più volte inviato, sempre a proprie spese, i volontari ed i veterinari per curare i casi più gravi, separare i gruppi ed approntare schede di terapia. Il Rifugio degli Asinelli ha preso in custodia 21 asini e muli. Italian Horse Protection ha attualmente due puledri (vedi VIDEO) trasferiti nei rispettivi centri di recupero. A Colleferro rimane però ancora molto da fare ed i volontari chiedono per questo aiuto.

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