Guardie Zoofile addio – così vuole la Camera dei Deputati
Per l'On.le Beccalossi l'animalismo è distorto.
GEAPRESS – Le Guardie Zoofile previste dalla Legge 189/04, ovvero quella contro i maltrattamenti, dovranno agire solo su disposizione e coordinamento delle ASL o dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. Lo ha stabilito la Commissione Agricoltura della Camera condizionando così il parere favorevole alla proposta della nuova legge sul randagismo n.1172. Si tratta in realtà del più pericoloso pastrocchio ampiamente manomesso da settori verosimilmente riconducibili ad associazioni di categoria e che cristallizza (tanto per dirne una) il concetto di animale d’affezione, ai soli cani e gatti. Il tutto, se non contrasta con la liberalizzazione della attività economiche e gli obblighi per le imprese.
Lo stesso concetto, del resto, è stato ulteriormente confermato pochi giorni addietro dalla XIII Commissione della Camera dei Deputati, ovvero quella Agricoltura.
I guai, però, non finiscono qui. I componenti della Commissione presenti il 23 maggio scorso, con la sola astensione dell’On.le Basilio Catanoso (PdL), hanno di fatto condizionato il testo in esame al fatto che le Guardie Zoofile potranno agire in subordine ad ASL e Autorità di Pubblica Sicurezza.
Il primo campanello d’allarme era arrivato il 16 maggio scorso, quando il Presidente della Commissione, On.le Paolo Russo (PdL) ha preso atto che alcuni gruppi avevano segnalato l’opportunità di ulteriori approfondimenti al testo. In tale contesto era stata confermata l’esigenza di un parere per la cui stesura si era già dato incarico al Relatore della proposta, On.le Antonio Cuomo (PD).
Evidentemente alcuni gruppi non erano però ancora pronti ed a tal proposito l’On.le Viviana Beccalossi (PdL), oltre a dichiarare che il suo gruppo non era ancora in grado di deliberare, sottolineava come il provvedimento prevenuto alla XIII Commissione era lontano dalla realtà. Bisognava pertanto rimediare anche se l’esternazione della Beccalossi richiamava un intervento dello stesso Presidente Russo. Per quest’ultimo non occorrono valutazioni generali, ancorché non pertinenti alla limitata competenza in sede consultiva della Commissione.
Piccola polemica a parte, già il 16 marzo il parere presentava sia l’amputazione dei poteri delle Guardie Zoofile che il subordine nel quale il testo deve essere considerato rispetto alle superiori esigenze economiche. Nella successiva seduta del 23 maggio, il Relatore On.le Cuomo dichiarava avvenuti i contatti con i relativi gruppi ed in particolare di come il parere si fosse avvalso delle proposte dell’On.le Giovanna Negro (LNP) e della stessa Beccalossi la quale, tanto per completare il quadro di esternazioni forse inopportune, voleva a questo proposito sottolineare come la Commissione si occupava di animali d’affezione anche in considerazione di talune distorte visioni del mondo animalista.
Giova ricordare che la proposta di ridurre drasticamente i poteri delle Guardie era già stata avanzata in precedenti passaggi parlamentari. Quando il 23 maggio è stato votata la proposta di legge in XIII Commissione, con voto positivo condizionato però al parere di cui sopra, quest’ultimo era di fatto identico a quello del 16 maggio.
Chi vuole pertanto ridurre in un cantuccio l’attività delle Guardie Zoofile? Stante ai contributi riferiti dal Relatore, ovvero a quelli degli On.li Negro e Beccalossi, non può non rilevarsi come entrambe, veronese la prima e bresciana la seconda, fanno parte dell’Intergruppo Parlamentare Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca. Una lobby parlamentare che già in altre occasioni ha dimostrato di sapere fare bene il suo lavoro.
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Che indignazione…!!!
cara viviana (la beccalossi) che bei ricordi di tempi ormai passati, quando ti ho conosciuta “alle gabbiane” una simpatica birreria di brescia..eri talmente combattiva per il randagismo..per la strage delle foche.dopo tanti anni tengo ancora, la t- shirt che avevo acquistato contro le pellicce. la bacheca del locale era piena di informazione, a favore degli animali..ora invece…………
Che dire?Due rappresentanti del gentil sesso che si ergono a paladine della caccia….ricordiamoci i loro nomi e non votiamole, chiedendo di fare lo stesso a parenti ed amici.
Complimenti un nuovo passo verso un paese sempre piu’ civile, progredito e democratico.Invito tutti a mandare mail di protesta agli Onorevoli(?) Negro e Beccalossi.In Italia si decide di entrare in politica per tutelare i propri interessi e quelli degli amici…ma il senso dello Stato? e il senso della Democrazia? Sono schifata
Ben venga che siano coordinate da qualcuno… chi sono i docenti che tengono i corsi? hanno padronanza di legislazione e di termini giuridici? preparano bene chi diventa guardia? chi diventa guardia e prende un decreto prefettizio è sufficiente che sia in grado di leggere e scrivere… è poco davvero… almeno che conosca la grammatica, la sintassi e la lingua italiana!
Beccalossi, già assessore alla caccia della Regione Lombardia.
Dove sono le Associazioni animaliste nazionali più prestigiose? Se passa questa legge le Guardie zoofile potranno solo fare controlli sulle cacche dei cani non raccolte, a fronte delle torture gravissime e diffusissime (vedi le news quotidiane di geapress) che si registrano in italia… Oltre ai nomi degli onorevoli filocaccia, ricorderò anche i nomi delle Associazioni che a Roma non muovono un dito…….
non ci sono parole ma solo vorrei pubblicare due pensieri di M. Gandhi al cui confronto questi geniali pensatori
valgono come…………………………lascio a voi immaginare
la civilta’ di un popolo si misura dal rispetto che esso nutre pe gli animali
Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne e’ nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.
Sono il Coordinatore delle Guardie Zoofile Ambientali WWF Pistoia, unico gruppo in Provincia che in via autonoma e con notevole preparazione (tre corsi diversi alle spalle) svolge un serio controllo sul rangagismo e maltrattamento animali. Chiaro che se la proposta di legge andasse in porto sarebbe una vittoria di tutte quelle lobbies costituite oltre che dalla politica, venatorie e di “vigilanza subordinata” che vogliono cancellarci dal panorama provinciale e nazionale.
Invito chi può a mettere in piedi una seria mobilitazione affinchè questa manovra venga vanificata.
Pier Luigi
cara michela solitamente i corsi vengono tenuti da varie figure tra cui magistrati, veterinari, professori universitari a vario titolo, funzionari di polizia etc etc.. questo chiaramente dipende molto anche dall onestà di chi organizza il corso.. ma a te che parli di sintassi, grammatica, lingua italiana, legislazione e termini giuridici risulta che negli uffici di pa e pg dove richiesto ci sia tutta questa infusione di sapere? se si dimmi dove stai.. è il paradiso..io arrivo subito.. ps forse non hai capito le gez sono già coordinate da qualcuno…ma non il qualcuno che intendi te…che “stranamente” è pagato proprio da chi vuole limitarne le competenze.. se lo stato vuole altri propri soldatini che li paghi…
tanto è inutile!!se sti pezzi di m……a hanno deciso vedrete che la cosa andra’ im porto,cosi che le loro aziende dove si appoggiano,armi ,munizioni,vestiario da tempo libero,rivendita cuccioli,e tutto cio’ che riguarda la natura e l’ambiente serve solo per fare cassa…la loro cassa a discapito del popolo che nobn si puo’ difendere,pero’ possiamo non votare e mandare tutti a casa ,basta andare al mare quando ci saranno le prossime elezioni
Se le associazioni la finissero di utilizzare le guardie per fini propri forse non si sarebbe arrivati a tanto. Ci fa vigilanza ha il solo dovere di fare rispettare le leggi dello stato, le oponioni ed i pensieri personali devono restare chiusi nei cassetti di casa.
Si è sempre confuso il fare vigilanza con il fare animalismo abolizionismo anti caccia anti pesca anti tutto, vorrei vedere se i vigili urbani fossero contro le automobili e si comportassero come molte guardie zoofile, appartenenti alle associazioni di animalismo estremo, cosa succederebbe.
Manca la serietà esatto ed opposto la vigilanza all’interno delle associazioni venatorie, prima o poi se si continua di questo passo viene definitivamente abrogata la figura delle guardie volontarie. La soluzione è una sola, integrazione all’interno delle strutture dello Stato.
Chi è causa del proprio male alla fine pianga se stesso……
Ma statevi a casa che avete perso tutto…….. wiwa la CACCIA e la PESCA……..
Grandi complimenti perche’ non tolgono anche la croce rossa … Tanto per loro non serve … a
Le guardie zoofile sono importantissime,nella nostra zona ormai la gente le conosce e le chiama nei casi di maltrattamento..ovvio che i cacciatori nn le possano sopportare…il motivo??Perche’ fanno i dovuti controlli leggi alla mano..consideriamo anche che sono dei VOLONTARI che pagano pure la divisa che indossano e che nel tempo libero al posto di andarsene al bar..danno un sevizio gratuito ai cittadini CIVILI!Ridurre il campo d’azione delle guardie sarebbe un GRAVISSIMO passo indietro nei ruguardi della tutela degli animali!
caro alex… associazioni che utilizzano guardie per fini propri? che intendi? va beh la libertà di pensiero.. ma quindi secondo te un magistrato che si trova di fronte un fascicolo con ipotesi di reato redatto da gez e lo accoglie che rapporto ha con le associazioni?
“Ci fa vigilanza ha il solo dovere di fare rispettare le leggi dello stato”… e infatti questo fa, nonostante il perenne e patetico vittimismo dei cacciatori.
“le oponioni ed i pensieri personali devono restare chiusi nei cassetti di casa”. Strano che questo si dica sempre e soltanto davanti alla posizione dei contrari alla caccia, mai davanti alla posizione dei favorevoli (per la quale si invoca anzi il diritto di parola e di pensiero e si cita, spesso anche a sproposito, il termine democrazia!).
beh, va bene anche cosi’… non vogliono le guardie zoofile, sono scomode e va bene.. del resto è gente che svolge attivita di p.g. ”gratuitamente” e se sbagliaa paga, non c’è nessuno alle spalle che li protegge. Ovviamente nel caso la proposta vada in porto, non solo si dovra’ responsabilizzare le asl e le forze dell ordine in merito alla vigilanza, ma anche nel denunciare prontamente gli stessi in caso di omissioni d’atti d ufficio… La gente è alquanto sfufa infatti di telefonare alle ”forze dell ordine” e sentirsi dire ”non è di mia competenza”. Una volta, telefonando al 1515 della forestale in merito ad un maltrattamento di un cane, l operatore telefonico voleva propinarmi il recapito delle guardie zoofile di un paio di associazioni. Rispondendo ad Antonio, si stiamo molto volentieri a casa.. ma che qualcuno.. si guadagni lo stipendio che NOI contribuenti gli elargiamo mensilmente.
Ma…Antonio le guardie zoofile non aboliscono la caccia e la pesca ma controllano che vengano rispettate le leggi che le regolano.Comunque dopo aver letto alcuni commenti mi rendo conto del perche’ in questo Paese siamo ridotti cosi’ male…finche’ si tratta di prendere soldi dallo Stato per pensioni, indennizzi,eccetera tutti a elogiare la Democrazia ma quando si tratta di portare rispetto alle istituzioni e alle figure che garantiscono la legalita’ diventano tutti indignati per qualcosa.Le guardie zoofile sono una risorsa fondamentale e hanno sempre operato seriamente ah una precisazione…credo che chi faccia parte dei gruppi animalisti estremi citati sopra non credo faccia la guardia zoofila, credo non lo farebbe proprio per motivi ideologici…Ma perche’ prima di parlare non vi informate sull’argomento?Comunque SOLIDARIETA’ alle guardie zoofile d’Italia.
Giusto è serve altro ancora…………
E giusto cosi,e’ ora che siano coordinate da qualcuno!!fin troppo spesso praticano la loro attivita solo con l’intento di colpire il piu ferocemente possibile tutto e tutti, preclusi solo dal loro idealismo antitutto e non seguendo le leggi!!qualche anno fa erano presenti nelle mie zone e vi garantisco che praticavano un vero e proprio “terrorismo”tra pescatori,cacciatori e perfino cercatori di funghi con vere e proprie imboscate!…proprio per questo sono durati ben poco e allontanati dalla stessa provincia dopo vari avvertimenti!!!se facessero il loro lavoro come Dio comanda sarebbero i benvenuti,ma sono aime’ rarissimi!!
@Antonio
Non si scrive “wiwa la caccia e la pesca” ma “viva la caccia e la pesca”;
@Roberto pirino
“Giusto è serve altro ancora”: “e” non è voce del verbo essere ma una congiunzione e non serve l’accento
Ma cavolo, voi cacciatori un pò di grammatica la volete studiare o no?
Vorrei inoltre ricordare alle “onorevoli” che le guardie zoofile ricevono la qualifica tramite decreto prefettizio in seguito ad un corso per cui sono state preparate allo svolgimento delle funzioni di PG nell’ambito dei reati contro l’ambiente e gli animali.
Non so se si possa dire la medesima cosa dei possessori della licenza di caccia: molteplici sono gli episodi di vecchi pazzi dotati di licenza che sparano ai propri familiari e poi si suicidano!
Concludo ricordando che se le guardie zoofile commettono degli abusi possono essere denuciate e rispondono in prima persona per cui non so quanto possano essere condizionate da visioni distorte!
ps e se serve poco per fare le guardie ecozoofile…per fare i cacciatori basta avere un portafogli e pagarsi la licenza risultato.. i morti a fine stagione venatoria si contano anche tra le bestie chiamate uomini…
Credo non sia il caso di infierire sui cacciatori, poverini. Una buona parte di loro ha conseguito la patente prima della licenza media. D’accordo vincere facile, ma qui si esagera.
Desidero anche tranquillizzarli, questa trovata è ciclica, è il classico spot venatorio-elettorale, dopo la raffica di denuncie per le torrette abusive (e il panico che ne è scaturito) i politici filovenatori, sapendo che il loro bacino elettorale si fa sempre più piccolo, dovevano pur fare qualcosa.
Che sia passata in Commissione Agricoltura non sorprende (semmai sarebbe stato curioso il contrario), ora deve passare la camera e il senato. La strada per gli amici dello schioppo è ancora in salita.
Alessio, ma leggi solo i commenti dei cacciatori per rilevarne gli errori grammaticali, o qualche volta rileggi i tuoi stessi post per notare che tu non sei da meno in fatto di errori ? Guarda che al termine del discorso si usa il punto e non il punto esclamativo. Comunque, se leggi attentamente tutti i post, ti accorgerai che qualche errore lo fanno tutti, spesso si tratta di errori di digitazione e comunque nessuno mette in luce i tuoi.
Senza offesa per nessuno.
Ma pensa tu: cacciatori (gente armata, spesso arrogante e strafottente fino al limite della legalità, abituata a sparare, che va in giro per boschi ad ammazzare animali spesso di pochi mesi di vita, con vestiti mimetici e stivali, non di rado con coltelli ‘da caccia’) …”terrorizzati” dalle imboscate delle guardie zoofile, che non di rado tra l’altro sono donne o ragazze. Mi sarebbe proprio piaciuta vederla ‘sta scenetta.
Povere anime candide: grandi e grossi, in mimetica, armati di fucile, con cartucce che spesso pesano più delle loro vittime, pronti ad ammazzare animali per ‘passione’… ma “colpiti ferocemente” dal terrorismo delle guardie zoofile!! :-)
Bene, questo è quanto provocato dall’arroganza e dalla presunzioni di tanti di questi individui in divisa che uscivano solo per danneggiare cacciatori, pescatori e altre attività. Vi state tanto lamentando perchè non possono più abusare del loro potere o perchè non possono difendere più gli animali, sempre che siano effettivamente in pericolo !! Noi cacciatori abbiamo sempre condannato chi maltratta gli animali e nelle nostre case ci sono animali domestici che curiamo e amiamo come componenti della famiglia. Non li portiamo a letto, non gli mettiamo il cappottino o la mutandina come fate voi, che, li volete umanizzare ad ogni costo e volete imporre per forza la vostra ideologia. Animalisti ne conosco tanti, veri animalisti, animalisti seri e tutti prendono le distanze dalla brambilla, costanzo e associazioni………….varie. Certa gente lucra sugli animali, specula sulla vostra buona fede, vi fa vedere un solo lato della medaglia: il cacciatore, al solo scopo di crearsi una falsa immagine, provate a voltare la medaglia, vi assicuro che è da voltastomaco. Un saluto
@ARM
Giusto. Prima che venga approvata la nuova normativa sul randagismo ci deve essere una votazione alla Camera ed una al Senato. Quindi, considerando che la legislatura termina tra meno di una anno è probabile che non venga approvato nulla.
@ Antonio
I vostri errori non sono solamente errori, ma sono strafalcioni grammaticali!!Per questo li ho voluti fare notare. Per quanto riguarda il punto esclamativo, visto che non si può usare al termine del discorso, dove si mette?E’ sempre bello e divertente imparare nuove regole ortografiche inventate dai cacciatori….(i punti di sospensione si possono usare alla fine del discorso?)
“Non li portiamo a letto, non gli mettiamo il cappottino o la mutandina come fate voi, che, li volete umanizzare ad ogni costo e volete imporre per forza la vostra ideologia”
in che film scusa?
e quale ideologia, scusa?
noi , antispecisti, qui parliamo di diritti
diritto alla vita, alla libertà, alla non sofferenza dei non umani.
Il diritto di vivere altrui che difendiamo non è idelogia, è un diritto naturale, che nè noi nè voi cacciatori diamo agli esseri viventi.
Diritto che hanno per natura.
ma per arroganza di specie, voi glielo togliete, prendendoli a fucilate, di nascosto, ad armi impari, per passione, sport, quant’altro vi passa per la testa.
ideologia è avere un ideale di qualche cosa che non c’è e vorremmo ci fosse.
qui qualcosa per natura c’è da sempre, da che esiste Gaia, da che esistono i suoi abitanti, che voi eliminate a fucilate, arrogandovi un diritto che non vi appartiene, che mai vi apparterrà per natura, necessariamente, ma che solo grazie a leggi umane ingiuste, voi potete calpestare , ammazzando a fucilate esseri inermi.
Partendo dal presupposto che di tutta l’erba non si può farne un fascio….senza offendere nessuno, a mio parere credo che a partire delle Associazioni animaliste, passando per fantomatiche guardie zooofile(animalista estremo), per finire ai volontari, tali personaggi non hanno modo di esistere, in egual modo vogliono sostituirsi in toto alle Forze dell’Ordine e non solo ma anche alle istituzioni ASP, Veterinari ecc.), di fatto cercano di promuovere leggi, decreti,ne siamo pieni (vengono adescati da amanti degli animali per il voto di favore) si sono inventati adesso in ultimo gli stalli, che ben vengano le adozioni (ma legali)…….io credo con fermezza che è tutto un business.
Arroganza e presunzione: la stessa che spinge i cacciatori a dire che “tanti di questi individui (le guardie zoofile) operano per danneggiare i cacciatori”, piuttosto che per far rispettare la legge. Adottando lo stesso criterio allora, i cacciatori che affermano certe cose, non avranno di certo niente ridire se si afferma che tanti cacciatori escono solo per danneggiare l’ambiente, ammazzare animali (spesso protetti) , infrangere la legge… Anche perché, stando alla cronaca, i cacciatori beccati a commettere tali illeciti, sono di certo di gran lunga, di gran lunga, di più delle guardie zoofile denunciate per abuso di potere. “Noi cacciatori abbiamo sempre condannato chi maltratta gli animali”: certo, condannate chi li maltratta, poi prendete il fucile e quegli stessi animali li impallinate per passione… convinti persino che le vostre fucilate siano “rispetto”. “Animalisti ne conosco tanti, veri animalisti, animalisti seri”, sì certo e scommetto che gli “animalisti” come li intende e conosce lei sono tutti favorevoli alla caccia, o magari essi stessi cacciatori… guarda un po’! “Certa gente lucra sugli animali”: questo è senz’altro vero: a cominciare da tante associazioni che riuniscono ‘Allevatori, Commercianti e Detentori a vario titolo di Animali’ e supportano la caccia; o dalle tante associazioni di “cultura rurale” dietro la cui sigla stanno in realtà solo associazioni venatorie (a proposito di “crearsi false immagini” e “speculare sulla buona fede”, vero?). Sig. cacciatore, qui da voltastomaco c’è quello che tanti di voi scrivono beatamente e alla luce del sole: a cominciare dalle fucilate spacciate per “rispetto”, passando per il modo indegno in cui molti di voi risolverebbero il problema del randagismo (gassando i cani randagi, “come fanno tutti i paesi civili”), per arrivare fino all’apologia del bracconaggio.
Il vero problema che arreca notevole danno alle Guardie Zoofile e’ : Essere volontarie , in quanto tali spesso non vengono legittimate anche da certe istituzioni che invece dovrebbero collaborare senza indugio . Altro problema e’ la formazione di queste Guardie , spesso vengono decretate persone inidonee e senza le necessarie conoscenze tecnico giuridiche
basta ” fare numero ” . Invece di delegittimare in continuazione questi Pubblici Ufficiali bisognerebbe sostenessero seri esami davanti ad una commissione della Questura o Prefettura inoltre dovrebbero sottoporsi a continui corsi di aggiornamento . Animalisti esaltati ,soggetti anticaccia , rambo della domenica e del sabato pomeriggio andrebbero esclusi dai corsi per G.Z.
Fare la Guardia Zoofila e’ una missione ed in quanto volontari gli agenti G.Z. dovrebbero essere piu’ preparati delle F.F. O.O. appunto perche’ meno tutelati . Non basta mostrare un tesserino o indossare una divisa , nel caso delle G.Z. l’ abito non fa’ il monaco , troppo delicati sono i compiti di Polizia attribuiti a questi soggetti. Gian Lorenzo Termanini
CONDIVIDO CIò CHE SCRIVE GIPO…………………
Per me più controllo c’ è meglio è, in tutti i settori.
L’ unica cosa che posso aggiungere è che, in tutti i settori, chi ha una divisa, un certo ” potere “, dovrebbe avere un’ intelligenza superiore alla media, cosa che, spesso e purtroppo, non risponde a verità.
In relazione all’ arroganza dei cacciatori, andiamoci piano per favore..
Tutti, e dico TUTTI, per far valere le proprie idee, a volte, passa da arrogante quando, in realtà, non lo è.
Per quanto riguarda le guardie zoofile erano ( sono.. ) dei ” doppioni ” di altre addetti a certi controlli.
Se uno vede maltrattare un animale penso possa chiamare direttamente i carabinieri, i quali DEVONO intervenire prontamente poichè il suddetto maltrattamento è un reato penale.
“In tutti i settori, chi ha una divisa, un certo ” potere “, dovrebbe avere un’ intelligenza superiore alla media”… a maggior ragione questo dovrebbe valere per coloro a cui viene concesso di detenere un’arma da fuoco, quale è una doppietta. Si confronti questo con la realtà dei fatti!
Nè si capisce perchè in relazione all’arroganza dei cacciatori si dice “andiamoci piano per favore”, (sebbene vi siano molte denunce ed episodi documentati che la testimoniano esplicitamente), ma non si dice altrettanto se un cacciatore si permette di parlare di “arroganza e presunzione” delle guardie zoofile.
Perchè vogliamo definirci a tutti i costi “esseri umani pensanti” quando in realtà siamo meno che ……….? Questa cosa mi fa ORRORE e provo orrore per quelle persone che ruotano la testa a seconda di come tira il vento.
non possono toglierci la qualifica è assurdo??? che gente come noi che combatte tutti i giorni gratuitamente dico gratuitamente per la repressione del randagismo maltrattamenti e traffico illecito di animali veniamo spazzati via x un gioco politico,uniamoci tutte le associazioni gurdie zoofile x protestare
Ci ho riflettuto un po’. Io ho le mie idee, ma mi sforzo sempre di non imporle agli altri.
Fin’ora mi sono mosso assieme alle guardie zoofile come ausiliario. All’inizio credevo che i miei colleghi fossero prevenuti verso il mondo della caccia. Già alla mia prima uscita ho capito che non erano prevenuti, ma semplicemente realisti.
Mi sono reso conto che la “nobile arte di diana” non è altro che il disprezzo non solo della legge, ma delle più elementari norme di sicurezza.
Dietro alle “buone e sane tradizioni” si nascondono solo i propri interessi, cioè quello di fare carniere. Poco importa il resto. Se non riescono a fare carniere, devono inventarsi qualcosa. Perchè fare carniere è loro diritto. Pagano la licenza di caccia, quindi tutto è concesso.
Nel corso del tempo matura questa convinzione, complice la sostanziale assenza di controlli da parte degli organi competenti. A titolo di esempio: un cacciatore controllato, sulla sessantina. Era visibilmente agitato dal controllo, e ha candidamente ammesso che in tanti anni non era mai stato controllato prima.
Il risultato è che quando arrivano le guardie zoofile, armate di corda metrica, e rilevano che il capanno è a 9,60 metri da una strada, e che bisogna fare la sanzione, il cacciatore lo vive come un sopruso. Ormai è un diritto acquisito, tanto su quella strada non passa nessuno, e poi lui spara dall’altro lato. Sono tanti anni che lui sta li, nessuno gli ha mai detto nulla.
Quindi nella mente del cacciatore la cosa non si traduce in “l’ho fatta franca per tanti anni, ora è meglio che sposti il capanno”, ma diventa “le guardie zoofile ci perseguitano, ci vessano, sfruttano la loro posizione per imporre le loro idee”.
La realtà è che anche se fosse vero che le guardie vogliano perseguitare i cacciatori, non hanno nessun bisogno di farlo, perchè le occasioni per sanzionare i cacciatori gli vengono offerte su un piatto d’argento.
Dall’altro lato, un po’ ovunque vedo la sofferenza di questi patiti dello schioppo, sofferenza dovuta al fatto che “gli vengono imposte le idee altrui, che loro non condividono”.
Questi ovviamente non si rendono conto che l’idea di essere svegliati all’alba (dai colpi di fucile) a fine settembre viene imposta a tutti coloro che abitano fuori città. E cito solo questa.
Nascondendosi dietro la bandiera dell’ambientalismo e delle tradizioni pretendono un rispetto che dimostrano di non conoscere. Non tanto verso gli animali, che amano da morire, ma verso gli altri esseri umani, ai quali impongono le loro idee e le loro tradizioni, salvo poi reagire aggressivamente se qualcuno se ne lamenta. E chi vuole intendere intenda.
@ Arm_
Possibile che lei non abbia mai incontrato un cacciatore che non aveva commesso infrazioni?
Tutti quelli che lei ha controllato erano passibili di sanzione?
Non lo credo anche perchè io ho avuto diversi controlli e tutte le volte sono risultato in regola e non è che io sia una ” mosca bianca “.
Quindi parlare sempre e solo di cacciatori scorretti non mi pare giusto e fuorviante.
Ho visto fare contravvenzioni perchè la distanza era di 98 metri anzichè di 100 e se questa non è vessazione, ci siamo parecchio vicino..
“Ho visto fare contravvenzioni perchè la distanza era di 98 metri anzichè di 100 e se questa non è vessazione, ci siamo parecchio vicino..”
Ma guardateli: hanno persino la faccia tosta di sentirsi vessati/perseguitati quando li multano perchè SONO IN TORTO! Il problema è che nemmeno si rendono conto della gravità di queste loro affermazioni: in pratica, visto che non rispettano la legge ‘solo di poco’, si sentono quasi in diritto di non essere verbalizzati; e lo str##zo (il perseguitatore), secondo il loro modo di (s)ragionare, diventa chi GIUSTAMENTE e in pieno diritto li contravveziona, mica loro che non rispettano le distanze!
Ma roba da matti!
@Giulio se deve essere di 100 metri vuol dire che 98 e’ sanzionabile soprattutto se parliamo di gente che ha con se’ armi da fuoco e non giocattoli altrimenti si potrebbe soprassedere a un paio di metri.@Arm grazie per la tua analisi lucida e interessante.Io vivo in campagna e so bene cosa vuol dire rischiare di essere in mezzo al fuoco dei cacciatori ed essere svegliati di mattina presto dagli spari,(bello vero?).Ricordiamoci che queste persone sono dei semplici civili con armi pericolose in mano che girano pressoche’ indisturbati per i campi e i boschi e talvolta per le proprieta’ di campagna private.A me sinceramente non sembra cosa da sottovalutare
@ Giulio
Si, ne incontriamo spesso. Solitamente succede che i primi quattro o cinque che controlliamo abbiano qualcosa fuori posto. È assai raro che i primi della giornata siano “a posto”.
Poi succedono dei fatti curiosi, improvvisamente si vede un fuggi-fuggi generale di fuoristrada e altri veicoli, le colline si spopolano, i colpi di arma da fuoco si fanno molto rari e i pochi cacciatori rimasti, controllati in seguito, sono perfettamente in regola e con un sorrisone stampato sul volto.
Il sospetto è che grazie alle nuove tecnologie delle telecomunicazioni vi sia un passaparola tra cacciatori, e quelli che hanno qualcosa da nascondere abbiano così il tempo di sistemarsi o ritirarsi.
Ma appunto è solo un sospetto.
Per quanto riguarda la contravvenzione dei 98 metri, deve sapere che gli strumenti hanno un grado di precisione limitato, dovuto al terreno che non è mai perfettamente lineare. Di conseguenza le misure lette sono sempre maggiori di quelle reali. Ciò significa che qualche metro è sempre “regalato”. Ovviamente do per scontato che il suo collega non avesse sparato in direzione del fabbricato.
Ai limiti della vessazione? Può darsi. Resta il fatto che è stata violata una norma, ed è stato dimostrato. Se si vuole essere sicuri basta stare a distanze sicuramente maggiori o dotarsi a propria volta di uno strumento di misurazione e misurare prima. Quest’ultima specialmente se si sceglie l’appostamento fisso o temporaneo.
Non ho motivo di dubitare della sua parola, e quindi posso affermare che si, lei è una mosca bianca. Ovviamente do per scontato che il fatto di non aver mai subito sanzioni sia dovuto a uno scrupoloso rispetto delle regole venatorie e non alla semplice fortuna.
Se così non fosse, allora nei colli dietro casa mia di mosche bianche ne sarebbe pieno.
Ora, se mi permette, vorrei fare io una domanda.
Se sapesse di un suo collega che abitualmente commette infrazioni gravi, ad esempio abbattimento di protetti, uso di richiami elettroacustici, uccellagione, accecamento di richiami vivi, ecc… (insomma, quelli più odiosi) Lei, lo segnalerebbe? Anche solo in forma anonima, senza esporsi personalmente. Avrebbe questo coraggio?
LA SOLITA VERGOGNA,IL SOLITO INSULTO VERSO GLI INDIFESI IN QUESTO CASO GLI ANIMALI,MA QUALE PERVERSIONE FRULLA NEL CERVELLO DI COSTORO????????????RIBELLIAMOCI
scusa Giulio ma se tifanno una multa con l’autovelox perchè superi di soli 2km orari il limite la chiami vessazione? Senti Giulio se sai chi mi ha fatto fuori le galline nel mio pollaio, a casa mia, nella mia proprietà privata me lo dici? ps non è stata la volpe.. a meno che non fosse armata.. Dio volesse.. Altra domandina secondo voi è possibile sanzionare qualcosa che non sia regolamentato? e se si come? caro ARM conosco molti cacciatori e son tutte mosche bianche.. peccato che i nostri boschi sian pieni di lacci…e nessuna mosca bianca ne indica una nera….chissà perchè…
La distanza di 98 metri, riguardava quella tra cacciatore e cacciatore, non tra cacciatore e fabbricato che, così, sarebbe dovuta essere di 150 se lo sparo fosse stato diretto verso di esso.
Dunque, cerchiamo di fare un pò di chiarezza:
il mondo venatorio è, ormai, fatto, per un’ altissima percentuale,di persone non più giovanissime, di persone che erano abituate in un certo modo.
Per esempio, le distanze venivano ( vengono ) fatte al ” passo ” cioè, un passo = un metro.
Tanto tempo fa, quando c’ era un controllo, in verità raramente, ” il guardia ” usava lo stesso metodo e, almeno che non fosse una costa straevidente, tutto finiva lì.
Adesso come dice ARM_, ” loro ” hanno strumenti che indicano il mm mentre ” noi ” sempre il passo..
Ovvio che può accadere ciò che successe all’ apertura di qualche tempo fa.
Se questo episodio fosse accaduto in tempo remoto, la multa non sarebbe stata fatta ma non solo perchè non c’ era strumentalizzazione ma, soprattuto, perchè il rapporto ” guardia “, e contesto sociale, cacciatore era diverso, molto diverso.
Non me ne voglia ARM_ ma la sua risposta alla mia domanda non è ” leale “..
Ha detto che ha trovato in regola solo quelli che erano stati, presubilmente, avvisati dai telefonini, o similiari, dei primi 4 o 5 che, non essendo stati avvertiti, erano in fallo.
Con ciò si deduce che, senza avvisi, tutti sarebbero stati ” beccati ” in flagranza.
Io caccio quasi sempre insieme solo al mio setter e, quando ho avuto controlli, anche dai volontari del wwf sono sempre risultato regolare.
Per quanto riguarda alle denunce anonime, non è nel mio stile fare la spia non solo a caccia ma in ogni frangente.
Preferisco, come qualche volta è accaduto, prendere il toro per le corna e affrontare direttamente chi commette un’ infrazione.
Un giorno, un gruppetto di cacciatori, stavano sparando a tutto ciò che passava sopra la loro testa.
Un mio amico ed io, stavamo assistendo alla scena indecisi sul da farsi quando scorgemmo una pattuglia della ” provinciale ” che, probabilmente richiamata dalla fucileria, si dirigeva verso gli sparatori.
Avremmo potuto, per una sorta di ” solidarietà, avvisare il gruppetto ed invece assistemmo con soddisfazione al sequestro dei loro fucili..
A Gipo nemmeno rispondo perchè quando uno è accecato dall’ astio non c’ è dialogo e la ” roba da matti ” è la sua!
“scusa Giulio ma se tifanno una multa con l’autovelox perchè superi di soli 2km orari il limite la chiami vessazione? ”
Dalle mie parti sull’autovelox c’è uno scarto di 10 Kmh!!
“Senti Giulio se sai chi mi ha fatto fuori le galline nel mio pollaio, a casa mia, nella mia proprietà privata me lo dici? ”
Sicuramente un’imbecille!!!
“caro ARM conosco molti cacciatori e son tutte mosche bianche.. peccato che i nostri boschi sian pieni di lacci…e nessuna mosca bianca ne indica una nera….chissà perchè…”
I lacci li mettono i contadini e i bracconieri,qua nessuno dice che siamo santi,ma chi commette illeciti sono una piccola parte!!Su 750.000 cacciatori in una stagione venatoria ne vengono sanzionati quanti?500?fatti i conti in percentuale,e poi chiaramente dipende dai reati,non mi si può chiamare bracconiere chi si trova a 98 metri dalla strada!!
@Giulio a maggior ragione..gente che con un fucile in mano misura il passo come dici tu…c’e’ da sentirsi al sicuro…immagino siate tutti alti uguali…altrimenti il passo di un uomo alto 1.90 e quello di uno alto 1.65 dimostrano una precisione millimetrica…consideriamo sempre che parliamo di gente armata non di gente che va per funghi…gente armata che misura al passo…
@ Giulio.
Che senza avvisi, tutti sarebbero stati ” beccati ” in flagranza lo deduce e afferma lei, non io. Mi sono semplicemente limitato ad esporre dei fatti. Comprenderà che una simile sequenza di eventi è assai sospetta, però da qui ad affermare che tutti sarebbero stati sanzionati ne passa.
A essere sincero è quello che penso, ma ho omesso di scriverlo, proprio per evitare di “imporre”, in modo diretto o indiretto, “le mie idee e convinzioni”.
Confesso comunque di essere stato sleale. La prima parte del mio precedente commento l’ho scritta omettendo dettagli che avrebbero fatto pendere la bilancia a sfavore dei cacciatori, suggerendo con maggior forza una interpretazione come la sua. Una risposta di questo tipo è quello che mi aspettavo, e desideravo. Sono felice di non essere l’unico a giungere alle stesse conclusioni.
Per quanto riguarda le distanze, comprendo la sua perplessità, ma dovrà comprendere anche che il mondo si evolve, e che vi piaccia o no siete tenuti a farlo anche voi. Le ricordo che siete dotati di dispositivi altamente pericolsi, progettati appositamente per provocare la morte. Se esiste una categoria di persone a cui è “concessa tolleranza”, quella non siete voi. Un vostro piccolo errore può costare caro. Questo dovrebbe essere per voi motivo di impegno a rispettare scrupolosamente ogni norma che riduca le possibilità di un incidente, distanze di sicurezza comprese.
Per quanto riguarda il “fare la spia”, risposte grosso modo come la sua ne ho ricevute molte. Faccio spesso questa domanda.
Ora le porgo la cosa da un altro punto di vista. Quello dell’animalista.
Immaginamo che lei sia a conoscenza di un soggetto che compie, ad esempio, uccellagione. Ben venga “prendere il toro per le corna” e tentare di ricondurre sulla giusta via. Ma non sempre funziona. Che si fa? O si denuncia o si lascia perdere.
Visto che “non si fa la spia” il cerchio si stringe. Le conseguenze sono due
1) il soggetto continua a danneggiare tutti catturando uccelli, e sottraendo ai cacciatori onesti carniere
2) lei sarebbe complice. E come lei molti altri. Troppi. La conseguenza ultima è che per me, animalista, è facile fare “di tutta l’erba un fascio”.
@ischitano
Lei sa bene che ciò che afferma è falso. Nella stragrande maggiornanza dei casi atti di bracconaggio sono commessi da chi ha anche la licenza di caccia. Suppongo che lei legga gli articoli di geapress, e non si limiti a guardare solo i commenti.
solo 500 sanzioni su 750.000 cacciatori? facciamo anche 400. Il punto è “quanti ne vengono controllati?”. E come vengono controllati?
Infine le devo chiedere una cortesia. Eviti di mettermi in bocca parole che non ho detto.
Mi indichi dove ho affermato che definisco bracconiere chi si trova a 98 metri da un immobile.
Rilegga bene. Non ho fretta, posso aspettare.
“il mondo venatorio è, ormai, fatto (…) di persone che erano abituate in un certo modo.
Per esempio, le distanze venivano ( vengono ) fatte al ” passo ” cioè, un passo = un metro”.
Ma in tutta onestà, chi se ne importa di come erano/eravate abituati!??! Ma dico, ma scherziamo?? Ignorantia legis non excusat. Se questa gente è incapace (sempre ammesso che non si tratti piuttosto di colpevole malafede) di capire (e rispettare) un concetto facile come quello che un passo NON è uguale ad un metro, figuriamoci cosa può combinare davanti a leggi venatorie più complesse e articolate. Se voi avete sempre il “passo” come unità di misura, il problema è VOSTRO, e in torto ci siete voi… altro che vessazioni. Il punto però è che vi sentite vessati persino quando siete in palese torto… e ciò è semplicemente fuori dal mondo! Non c’è bisogno di astio per restare sbigottiti davanti alle vostre delirante pretese, seguite da ancor più deliranti giustificazioni… perché non è questione di astio, ma di semplice buon senso che evidentemente manca a chi si sente quasi vessato/perseguitato perché verbalizzato QUANDO IN PALESE TORTO! Nemmeno la decenza di star zitti: hanno torto e si incacchiano pure perché li verbalizzano. Mah!
“Avremmo potuto, per una sorta di ” solidarietà, avvisare il gruppetto ed invece assistemmo con soddisfazione al sequestro dei loro fucili”… Questa poi è proprio forte: il non aver aiutato alcuni dementi che “sparavano a tutto” a farla franca, lo definiscono “prendere il toro per le corna e affrontare direttamente chi commette un’infrazione”! :-)))) In pratica come se davanti ad una rapina in banca, un passante -accortosi che sta arrivando la polizia- non avvertisse i rapinatori, per poi farsi bello come se la rapina l’avesse sventata lui “prendendo il toro per le corna”! :-)))
Tra parentesi quella sorta di “solidarietà” (come la chiama Giulio), si chiama per la verità “omertà” o “favoreggiamento”! Qui siamo arrivati al punto che questi si vantano (si vantano!) di non aver aiutato dei poco di buono a farla franca.
“Dalle mie parti sull’autovelox c’è uno scarto di 10 Kmh!!” Questo non vuol certo dire che uno che va sopra il limite, pur restando sotto lo scarto di quei 10kmh, non stia commettendo un’infrazione.
“I lacci li mettono i contadini e i bracconieri”… può essere. Resta solo da chiedersi come faccia lei ad avere la certezza che li mettono solo contadini e bracconieri e non anche qualche suo collega cacciatore… visto che comunque di cacciatori a cacciare con mezzi illeciti ne beccano spesso e volentieri.
“ma chi commette illeciti sono una piccola parte!!Su 750.000 cacciatori in una stagione venatoria ne vengono sanzionati quanti?500?” A parte il fatto che se è seriamente convinto (ma ne dubito!) che i cacciatori sanzionati in Italia in un stagione venatoria siano solo 500, lei vive nel mondo dei sogni… su siti venatori ho letto articoli dove con riferimento a certi dati provinciali, le associazioni venatorie giudicavano estremamente lusinghiero (al punto di vantarsene con apposito comunicato stampa) una percentuale di “soli” 10-13 multati ogni 100 controllati. Estendendo tale ‘rosea’ percentuale a livello nazionale, si avrebbe che i multati sono 75.000, altro che 500!!!!! E poi scusi eh, forse non si rende conto ma quelli sono solo i ‘beccati’: in nessun campo e per nessuna infrazione o reato si becca mai il 100% dei rei. Quindi, come per ogni infrazione o reato, anche in ambito venatorio c’è di sicuro un’alta percentuale di soggetti che la fa franca, anche grazie ai controlli del tutto insufficienti ed esigui. Di nuovo: altro che i suoi 500!