lupo scansano
GEAPRESS – E’ arrivata in serata la condanna del Consiglio Provinciale di Grosseto dopo che stamani una testa mozzata di lupo è stata fatta ritrovare nei pressi del campo sportivo di Scansano. Un  segnale che forse si è superato il limite pur dovendo tener conto delle pressioni locali e degli allevatori in  particolare. Per il Consiglio Provinciale si tratta comunque di “un gesto inqualificabile che rischia di nuocere ai progetti messi in campo in questi anni dalla Provincia di Grosseto, insieme alle associazioni agricole, alle associazioni ambientaliste e agli allevatori“.

La Provincia definisce “ignoti e sconsiderati individui che stanno buttando alle ortiche le buone ragioni degli allevatori che rivendicano correttamente la protezione delle loro greggi dagli attacchi dei predatori“.

Dunque una risoluzione, quella approvata questo pomeriggio, che da un lato condanna con fermezza la barbara uccisione di un lupo e la macabra esposizione della testa vicino all’abitato di Scansano, dall’altro sembra dover tenere buone le rimostranze degli allevatori.

Un gesto inqualificabile – si legge nel documento del Consiglio – che condanniamo con assoluta fermezza. La testa dell’animale è stata esposta in modo macabro accanto ad un cartello pieno di idiozie”.

Le idiozie così riferite dal Consiglio, sono quelle indirizzate a LAV, WWF ed ENPA verosimilmente indifividuati dall’uccisore del lupo, come origine dei suoi mali. Il WWF Toscana, in modo particolare, aveva nei giorni scorsi criticato un messaggio pubblicitario diffuso dalle associazioni degli agricoltori. Si temeva in particolare che quel messaggio poteva  essere interpretato  quasi a giustificare i terribili atti di bracconaggio e spingere i portatori d’interesse ad alzare barricate (vedi articolo GeaPress ).

Il Consiglio Provinciale, individua poi nell’inerzia degli organi statali, la mancata presa di posizione nei confronti del fenomeno della predazione delle greggi.

Nessuna risposta concreta e risolutoria è arrivata in questi mesi dalle istituzioni nazionali e da quelle regionali – denuncia il Consiglio provinciale – al punto che un mese fa la Provincia ed i sindaci del territorio grossetano più interessato dagli attacchi dei predatori hanno inviato una serie di proposte puntuali con un appello al Governo, al Parlamento e alla Regione Toscana, perché mettano mano ad un nuovo Piano d’azione nazionale per la conservazione del lupo, scaduto ormai da 5 anni, alla regolamentazione degli ibridi lupo-cane, al contenimento del randagismo canino e al ripristino degli indennizzi diretti all’allevatore. Oggi il Consiglio provinciale riafferma con forza la volontà di ricostruire il necessario equilibrio tra l’attività degli allevatori e la presenza dei predatori, a tutela dell’immagine di civiltà che le popolazioni della Maremma e dell’Amiata hanno dimostrato da sempre conservando un ambiente ed una biodiversità che tutto il mondo apprezza”.

Ivi compreso il lupo ucciso nei giorni scorsi a Campagnatico, preso dal laccio-cappio e finito  a fucilate, salgono a dieci i lupi ammazzati negli ultimi tre mesi in Maremma.

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