cani uccisi
GEAPRESS – Un episodio molto grave. Un vero e proprio animalicidio quello denunciato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, avvenuto intorno alle 11.00 di oggi a Gravina di Puglia, in provincia di Bari. Proprio all’imbocco della zona industriale,  due cani randagi sono stati usati come bersaglio vivente per dei tiri di un’arma da fuoco. Secondo gli animalisti è probabile che i colpi siano stati esplosi da un fucile.

A raggiungere subito i luoghi è stata una volontaria della locale sezione della Lega  per la Difesa del Cane. Un passante, infatti, le aveva inviato un messaggio. Subito dopo gli spari, aveva visto i corpi dei due poveri animali riversi a terra. Si tratta di un maschio di circa due anni e di una fammina rimasta purtroppo uccisa. Mentre il primo cane è stato raggiunto solo da un colpo ad un orecchio e non ha proiettili in corpo, la femmina è stata crivellata da più di un pallottola e all’arrivo dei soccorsi era già deceduta.

Auspichiamo che le Forze dell’Ordine riescano a identificare al più presto il colpevole, che peraltro rappresenta un pericolo per l’incolumità pubblica considerata la sua totale mancanza di preoccupazione di poter procurare danni anche agli umani che si trovavano nei dintorni“. Questo quanto dichiarato da Lucia Pallucca, presidente della sezione LNDC di Gravina di Puglia che ha già sporto denuncia. La Lega del Cane Nazionale si costituirà parte civile come assicura la presidente Piera Rosati che aggiunge: “Un individuo che spara per puro divertimento contro due esseri indifesi è, con ogni probabilità, afflitto da turbe comportamentali come viene riportato dagli studi dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Ma non è tutto. Sempre secondo l’OMS una persona che tortura o uccide un animale è spesso violenta anche verso le persone”.

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