cuccioli finanza
GEAPRESS  – Intervento dei Finanzieri delle Compagnie della Guardia di Finanza di Gorizia e di Monfalcone che, nelle ultime settimane, hanno sottoposto a sequestro 13 cuccioli di cane e gatto. Si tratta di 8 cani appartenenti alle razze bichon maltese, bichon bolognese e chihuahua, e di 5 gatti persiani.

Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, gli animali sarebbero stati stipati in pessime condizioni, denutriti oltre che nascosti ed ingabbiati in trasportini artefatti di piccole dimensioni. Sempre secondo gli inquirenti si tratterebbe di contenitori del tutto inadeguati per viaggi di così lunga durata avvenuti in tre furgoni provenienti dalla Romania ed Ucraina.

Tre distinti interventi ove i cuccioli non sarebbero stati scortati da passaporto canino adeguatamente compilato, né tantomeno da alcun certificato veterinario.

Pochi dubbi vi sono sull’età presunta. Si tratterebbe di cuccioli di età inferiore alle otto settimane; ad intervenire i Medici Veterinari dell’A.S.S. n. 2 “Isontina”. Il precoce distacco dalla fattrice genera nei cuccioli  “sofferenza grave” che sarebbe complicata dalle inadeguate modalità di trasporto adottate dai soggetti implicati.

I conducenti dei mezzi, di origine rumena ed ucraina, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia con l’accusa di aver violato l’articolo 727 del Codice Penale (inidonee condizioni di detenzione).

I cuccioli, subito sottoposti alle cure veterinarie, sono stati trasferiti presso un centro di recupero faunistico locale, ove hanno ricevuto adeguata assistenza per poi essere affidati a famiglie assegnatarie.

L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Gorizia si inquadra nella più ampia attività di contrasto ai traffici illeciti di qualsiasi genere, compreso quello delle specie faunistiche da compagnia, per lo più provenienti dall’Est Europa, a tutela degli stessi animali, dei potenziali acquirenti e degli operatori commerciali regolari.

I cuccioli, verosimilmente pagati poche decine di euro, se fossero stati introdotti nel mercato, avrebbero consentito un illecito guadagno di circa ottomila euro.

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