micia
GEAPRESS – Una gattina che striscia in terra nei pressi della fermata dello scuolabus a Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia. La scena viene notata da due signore che assieme ad una piccola scolara attendevano il mezzo diretto alla scuola.

Due zampe completamente fuori uso ed un corpicino penosamente strisciante appaiono così proprio innanzi alla porta dello scuolabus, nel frattempo arrivato.

Subito si cerca di distogliere lo sguardo dei bambini, ma è troppo tardi. Alcuni di loro si mettono a piangere, un po’ tutti si intristiscono. In fretta si cerca di portar via gli scolari. Le due signore rimaste sul posto soccorrono, invece, la povera micia  dirigendosi d’urgenza verso un ambulatorio veterinario ed avvisando Daniele Benvenuti, un giornalista molto noto per la sua sensibilità oltre che per il fattivo impegno nel volontariato cittadino.

Quella zona – riferisce Daniele Benvenuti a GeaPress – è molto tranquilla. Un gruppo circoscritto di case a ridosso della linea ferroviaria e privo di problemi che in qualche maniera possono coinvolgere gli animali. Per questo, tutto faceva ad un investimento”.

Ed invece dall’esame radiografico viene fuori l’amara realtà. La gattina, infatti, ha un proiettile di piombo, di quelli in uso nei fucili ad aria compressa, conficcato nella colonna vertebrale. Per lei non c’è niente da fare. Mani ignote, in un posto molto tranquillo della cittadina, hanno così posto fine alla sua esistenza.

Chi può aver sparato alla povera micetta?

Di certo nelle condizioni in cui è stata trovata, non può aver fatto molto strada da sola. E’ probabile, pertanto, che chi le ha puntato il fucile addosso non abiti molto lontano da quei luoghi. Impossibile, però, fare delle ipotesi;  quel posto tranquillo, però, non è un luogo di passaggio. Nessun precedente di maltrattamento nei confronti di animali di strada. Anzi, dell’unico animale di strada, visto che il randagismo canino nella zona è inesistente.

I gattini – spiega Daniele Benvenuti – sono ben tollerati e non mi risulta vi siano state incomprensioni tra gli abitanti” .

Una denuncia, intanto, è stata presentata ai Carabinieri che hanno prestato molta attenzione alla vicenda. Purtroppo i fucili ad aria compressa, se al di sotto di una certa potenza, sono di libera vendita. Più volte, però, si sono levate perplessità nei confronti di tali strumenti in grado di potere arrecare seri danni specie se diretti verso  parti molti. In commercio, inoltre, vi sono tipi di proiettili con la punta sagomata. Servono a dare maggiore potere penetrante e a migliore la gittata.

Nel caso dell’arma di Fogliano Redipuglia, ancora nulla è possibile dire. Se cioè si tratta di un modello di libera vendita oppure no. Di certo, in un posto molto tranquillo della città, probabilmente a due passi dalla fermata della scuolabus, qualcuno parrebbe avere puntato quel fucile e centrato proprio nella colonna vertebrale, la povera gattina.

Lazzarina, così era stata chiamata la micia, non c’è più. Il proiettile che le ha tolto la vita è stato invece consegnato ai Carabinieri. Si spera ora nelle indagini.
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