GEAPRESS – Guaiti, forse di piccoli animali. Così riferiva ieri mattina il Centro Operativo Autostradale di Udine alla Polizia Stradale di Gorizia. In realtà ad avere avvertito la presenza dei cagnolini, sono stati alcuni cittadini, che si sono subito messi in contatto con la Polstrada di Gorizia, immediatamente intervenuta.

Ed infatti, nei pressi del Casello Autostradale di Villesse (GO) lungo l’autostrada A/4 in direzione di Venezia, veniva individuata e fermata una “Chrysler Voyager”. L’autovettura risultava essere stato immatricolata in Italia ma al suo interno viaggiavano due cittadini rumeni residenti nel pavese.

Proprio dalla Romania provenivano, ammassati in piccoli contenitori, ben 22 cuccioli di ancor meno di due mesi di vita. Erano in viaggio in quelle condizioni da una ventina di ore. Si trattava di volpini, sharpei, chiwawa, pastore del caucaso, bichon maltese, bichon francese. Tutti con il passaporto, ma senza vaccinazione antirabbica. L’ASS Isontina 2 accertava infine come in effetti gli animali avessero un’età inferiore ai tre mesi, così come invece prescritto dalla normativa in vigore.

La furbizia messa in atto dei due romeni, abbastanza inusuale nell’ampio panorama dei trafficanti di cuccioli, era stata l’intestazione degli animali. I ventidue passaporti erano tutti intestati ad uno dei due romeni. Secondo la Polstrada, però, le sanzioni pecunarie sono in tale maniera ancora più pesanti. Questo perché l’intestazione dei cuccioli impone anche il pagamento di tutte le spese di ricovero presso il canile.

Ora, anche per le opportune vaccinazioni, sono tutti affidati al canile sanitario, mentre al conducente del veicolo, tale P. I. N. di 45 anni, veniva contestata una violazione amministrativa pari ad euro 14.666,74, ovvero 666,67 euro per ogni cane trasportato, come previsto dall’articolo 5 della legge 4 novembre 2010, numero 201 – ovvero della Legge che ratifica in Italia la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, promulgata a Strasburgo il 13 novembre 1987.

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