GEAPRESS – Uno scricciolo di cane, quello recuperato dai volontari  di Legalo al Cuore di Acquaviva delle Fonti (BA). Il cagnolino senza naso proviene però da un altro centro del barese, Gioia del Colle. Cosa gli sia successo, lo dirà a breve il responso delle analisi prescritte dal veterinario ma la cosa più probabile è che sia affetto da una neoplasia.

Quello che però ha dell’incredibile è come il cane sia vissuto tutto questo tempo in strada. Ieri, quando è stato recuperato, c’era chi riferiva di un periodo non inferiore ad un anno. Eppure il povero cagnetto ha resistito, strisciando e rovinandosi ancor di più il muso, per il fastidio della ferita galoppante. Quando è stato recuperato, aveva proprio in quel punto un rametto. A forza di strisciare il muso in terra, dicono i volontari.

Recuperarlo, ieri,  non è stato  facile. A riferirlo a GeaPress è Patrizia Buonadonna, presidente dell’associazione Legalo al Cuore Onlus e Responsabile della sezione di Acquaviva delle Fonti. A quanto pare c’era chi si è opposto ed i volontari hanno dovuto chiamare la Polizia Municipale.

I volontari non arrivano, con la loro attività, fino a Gioia del Colle, ma il recupero del cane ridotto in quello stato ha avuto priorità su tutto.  “Per sapere di cosa avrà  bisogno – spiega Patrizia Buonadonna – dobbiamo attendere il responso delle analisi. Intanto il cagnetto è ricoverato presso una clinica veterinaria ed avrà tutto quanto verrà richiesto“.

Per poterlo prendere, si è dovuto ricorrere ad un tranquillante. Nonostante l’aspetto che induce  a pensare ad un cane di casa, il povero cagnolino era proprio un randagio. Diffidente e guardingo. Forse un posto un po’ particolare quello dove è stato trovato a Gioia del Colle. Qualcuno, però, ha pensato di avvisare i volontari di Legalo al Cuore di Acquaviva, ed il cagnolino avrà ora quanto necessario. L’appello è ovviamente quello di non scordarsi di lui, così come dei tanti altri cani per i quali la vita, come per altre aree del nostro paese, non è certo semplice.

Se già è difficile a volte parlare di prevenzione del randagismo, figuriamoci quando si affronta un caso limite. Un anno in quelle condizioni, o comuque un anno in strada in situazioni non ottimali, non è cosa semplice per farsene una ragione.

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