yorkshire ginosa
GEAPRESS Un abbandono tremendo quello avvenuto ieri a Ginosa in provincia di Taranto. Una cagnetta gravida di razza Yorkshire  trovata dentro una cassetta della frutta riposta vicino ad un contenitore dell’immondizia. Il tutto in un posto decisamente improbabile per un ritrovamento. Si trattava, infatti, di un’area dismessa nei pressi della strada che da Ginosa conduce alla frazione di Marina di Ginosa.

Ad accorgersi di lei, sono stati  due giovani. La situazione è apparsa subito molto grave. La piccola Yorkshire, rinvenuta morente, aveva partorito alcuni cuccioli morti. I giovani, senza perdersi d’animo, hanno così provveduto al trasporto fino al canile di Ginosa gestito dall’associazione ANPA. Da qui, a cura dei volontari,  verso la Clinica Veterinaria di Gioia del Colle dove, poco dopo l’arrivo, la cagnolina moriva tra atroci sofferenze.

A raccontare a GeaPress quanto avvenuto è Giusy Troiano dell’associazione ANPA.

Riscontriamo con una certa frequenza l’abbandono di cani di razza di piccole dimensioni – spiega Giusy Troiano – Spesso non si vogliono affrontare le spese veterinarie ed il cane viene abbandonato al canile. In questo caso, però, la dinamica è stata ancora più tremenda, perchè il posto dove è stata abbandonata sembra ideale per fare morire di inedia  il cane“.

Fatti che evidentemente si ripetono. Anzi si arrichiscono di particolari come quella voce che riporta la vendita di cuccioli all’interno di negozi ma in realtà riconducibili a singoli proprietari che li hanno fatto accoppiare.

Occorerebbe un controllo costante dei microchip – aggiunge la volontaria – specie nei punti ove questi animali vengono venduti . C’è già capitato un caso di una cagnetta di razza piccola, abbandonata in procinto di partorire dei cuccioli avuti con un cane ben più grande. Il parto di quei cuccioli è stato difficilissimo e non escludo, vista la pessima abitudine di lasciare non custoditi i cani padronali, che in questo caso sia avvenuta la stessa cosa“. In altri termini il sospetto è che la povera cagnolina Yorkshire sia morta per un  parto troppo complicato. Il proprietario, per non affrontare spese, ha così deciso di sbarazzarsi del piccolo “ingombro”. Storie crudeli che appaiono subito in tutta la loro crudezza.

Fine di un “non randagio” sottolineano gli animalisti. Uno dei tanti cani con padrone che in qualsiasi momento possono diventare randagi.

I Comuni dovrebbero controllare la presenza del microchip – conclude Giusy Troiano – Viceversa queste storie dovute alla crudeltà  di certe persone, saranno destinate a ripetersi“.

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