GEAPRESS – Né più e né meno come un rifiuto eliminato, pure, in maniera incivile. Non solo cane (una femmina di segugio), ma pure infilato dentro un sacco dell’immondizia e gettato in un canale di scolo.

Chissà come è morto, si chiede ora la sezione de l’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. “Di sicuro non aveva microchip – ha dichiarato la Vicepresidente della sezione aquilana della Lega – ma quello che sconcerta è anche la maniera con la quale qualcuno ha deciso di eliminarlo. Nemmeno la decenza – aggiunge amareggiata Valentina Bonati Fagioli – di sistemarlo in una buca o, se ne aveva ancora di bisogno, chiedere aiuto“.

Un episodio grave che denota ancora una volta, sempre secondo la Lega Difesa del Cane, lo scarso valore per la vita che hanno molte persone. Tra l’altro il cane è rimasto parecchio tempo nei luoghi dopo la segnalazione fatta pervenire al Comune ed ai Servizi Veterinari. E’ stato infine determinante l’intervento del Vice Sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, che si è personalmente attivato per la rimozione dei resti. Il triste episodio è accaduto nei giorni scorsi nell’Altopiano delle Rocche. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).