raggi
GEAPRESS – La prima segnalazione riferiva di un cane investito, ma i volontari dell’associazione Anima Randagia di Catanzaro, hanno purtroppo dovuto riscontrare una realtà ben più amara.

Lungo la strada di collegamento tra Simetri Crichi e Soverato, subito dopo la galleria nei pressi di Germaneto.  Un giovane cagnetto, oltre il guard rail. Ad intervenire giovedì scorso sul posto la presidente dell’associazione Francesca Console e le volontarie Egle Procopio e Valeria Colosimo. Nei luoghi anche gli operatori dell’ANAS che hanno subito provveduto ad attivare il Servizio Veterinario dell’ASL. Il cagnolino, grazie anche alla disponibilità dell’ASL che ha accolto la richiesta degli animalisti, viene subito trasferito dai volontari di Anima Randagia ad una clinica veterinaria di Catanzaro.

Rio, così lo hanno chiamato i volontari, presenta un vistoso sanguinamento oltre al fatto di rimanere sostanzialmente immobile. Il referto radiografico mostra però una realtà che smentisce ogni ipotesi di investimento. Le ferite visibili sono infatti  dovute ad alcuni pallini da caccia. Centrato in testa, un fatto che potrebbe avere causato i danni permanenti che si riscontrano all’occhio destro. Poi l’osso della zampa, spezzato di netto.

I volontari sono propensi a pensare che non si è trattato di investimento. Il cane non era nella carreggiata ed inoltre questo tipo di incidenti provoca in genere la frantumazione dell’arto. Una badilata o altro tipo di colpo secco. Le disgrazie per il povero Rio, erano però iniziate ancor prima.  Tutto il corpo, risulta infatti  cosparso di pallini da caccia. Un colpo antecedente, sparato probabilmente da distanza ravvicinata ed in epoca non più recentissima. Dei tanti pallini, infatti, non vi è più quasi traccia di ferita esterna.

Il cagnetto, a distanza di cinque giorni dal ritrovamento, presenta ancora tutti i valori ematici gravemente alterati. “Soprattutto quelli renali ed epatici – riferisce Francesca Console a GeaPress – sono alle stelle. Il cane, tra l’altro, non da segni di miglioramento“. Un compito gravoso, considerato che per alimentarlo deve essere imboccato. Per il resto, lo sfortunato cagnolino appare immobile anche se non sembra avere subito danni neurologici. Due fucilate, dunque, ed una zampa rotta.

Il piombo è un metallo altamente velenoso. Con il tempo può causare gravi patologie come il saturnismo. Per il cagnolino di Germaneto, però, i problemi sono tanti e non è ancora possibile stabilire il perchè del mancato stabilizzarsi dei valori.  Di fatto, non è ancora possibile intervenire chirurgicamente.

Un’altra vittima della crudeltà umana e del randagismo dilagante, visto che il povero animale era privo di microchip.

I volontari chiedono ora aiuto. Pochi giorni addietro era stato rinvenuto un altro cane, legato per il muso e chiuso in un sacco per essere gettato  nell’immondizia (vedi articolo GeaPress).

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati