cane genova II
GEAPRESS – Un intervento insolito e con una inquietante analogia con la collanina penzolante dall’ascensore della famosa scena finale di “Profondo Rosso”, il film diretto nel 1975 da Dario Argento. Solo che in via Mentana a Genova a penzolare non era la collanina ma un guinzaglio. All’interno dell’ascensore, lo scorso 28 dicembre, c’era un cane.

La chiamata è arrivata al numero delle emergenze del recupero animali di Genova. Gli operatori, ricevuto l’ok dell’ASL, si sono così recati per verificare la segnalazione trovando effettivamente un cane chiuso all’interno dell’ascensore condominiale ed il guinzaglio che penzolava dalla porta chiusa. Se quest’ultimo fosse rimasto impigliato, la fine del cagnolino, con quel collare stretto al collo, non sarebbe forse stata diversa da quella del film.

Non vogliamo criminalizzare nessuno – riferisce a GeaPress Clara Bongiorno, Responsabile del canile municipale di Genova – Certo che un cane di fatto in stato di abbandono all’interno di un ascensore non capita tutti i giorni. Non so che pensare – aggiunge la Responsabile – forse una fuga in strada e poi quello che il povero cane, a portone aperto, deve avere inteso come un rifugio“.

In città c’è comunque chi ha parlato di abbandono, di un regalo indesiderato, ma al canile si attengono ai fatti e quel cagnolino nero, a pelo raso, rimarrà nei tempi di legge in osservazione sperando che nel frattempo il proprietario si faccia vivo. Passato il tempo necessario, il cagnolino verrà certificato come “cane vagante” ed a questo punto potrà andare in adozione.

Il cagnetto è risultato privo di microchip.

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