GEAPRESS – Sono già noti i ragazzi che avrebbero preso a calci il gattino di Francofonte (SR). Il gruppetto di non meno di cinque persone, forse non tutti minorenni, avrebbe finanche risposto a chi per primo si era indignato dell’orrenda esibizione del volo del gatto. “Non avendo palloni …. si deve pur giocare“, avrebbero scritto nel gruppo creato e poi cancellato appena sono arrivate le prime avvisaglie di denuncia. Forse un po’ troppo somiglianti ad alcuni personaggi televisivi, ma certo non per questo condannabili. Ragazzi dei nostri giorni.

Bravata o cos’altro? A differenza del giovane estone con problemi di alcool, che circa un anno fa si fece filmare mentre gettava un cane da un ponte, e della ragazzina bosniaca immortalata mentre gettava dei cuccioli di cane in un fiume (video inserito in un sito che pubblicizzava materiale pornografico), nel caso di Francofonte c’è qualcosa che pecca in apparente stupidità. I ragazzi, infatti, avevano creato un loro gruppo, dal nome forse emblematico, ma che di per se non significa niente. Avevano rivendicato tutto, ironizzando pure contro chi per prima li aveva criticati.

Ci auguriamo che i Carabinieri arrivino a loro ed individuino esattamente le singole responsabilità.

Forse uno di loro è il figlio di un noto professionista della zona; se ne occuperà chi di dovere a prescindere da estrazioni sociali ed altre considerazioni su ceto ed educazione. Niente vendette, propositi belligeranti, o altre poco utili ispirazioni come quella di pregare per l’Etna di nuovo borbottante; come esternato in un commento su GeaPress (… non pubblicato). Francofonte non ha niente di diverso da tanti altri posti. Basti dire che molti commenti, se non suggerimenti, sono arrivati da altri ragazzi di Francofonte tra cui alcuni che si prodigano per gli animali. Sono loro ad averci inviato l’immagine della via dove è accaduto il misfatto. Siamo in pieno centro del paese, tra scuole ed abitazioni private.

A differenza dell’Estonia e della Bosnia, questa volta è tutto molto vicino, dentro i confini. Certo, devono essere giudicati per quello che hanno fatto e se poi le pene sono basse (multe ed impossibile reclusione) non è certo per colpa loro. Anzi.

Purtroppo è accaduto, come il gatto di Cortemilia (CN) preso a calci e pugni, messo a testa in già su appeso ad un albero e finito facendogli bere una bottiglia di liquore. Anche in quel caso erano minori ma non vi era nessun video. In questo caso hanno firmato tutto e rivendicato. Arrivano così più o meno tutti ai diciotto anni già preparati a mettersi nei guai. Senza neanche ipotizzare la possibilità di doversi ora difendere. E’ un problema, questo, che sicuramente esula dal singolo fattaccio. Per dirla con le parole di una signora che ha scritto a GeaPress “… da mamma mi sgomento a pensare che mio figlio possa ora o in futuro agire con tale superficialità…ne morirei di dolore“. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Sulla vicenda vedi articolo e video e aggiornamento GeaPress.