GEAPRESS – Rita Asolati, che da 22 anni gestisce il rifugio Mamma Rosa a Mira (VE), stenta a crederci. A distanza di un anno dal gatto nero con 40 pallini da caccia in corpo, un’altra vittima del sadismo umano. Un altro gatto nero che fino ad ieri sera, alle premure di Rita e di suo marito, tremava ancora solo appena sentiva la voce umana. Cosa hanno fatto al gattino? Rita quasi non riesce a contenersi. Orecchie tagliate, coda andata a pezzi con la forbice, poi via il pelo e nelle coscette pure la pelle.

Il gattino è buonissimo – dice la Signora Rita a GeaPress – l’hanno trovato a Mirano e ho subito messo una taglia di 300 euro. Ho saputo che ora c’è anche la LAV, spero che questo individuo venga preso. E’ un pericolo – aggiunge Rita – non solo per gli animali“.

Ma chi può avere commesso una cosa simile? Una ragazzata, o un pazzo sadico (ammesso che la ragazzata non coincida nel giudizio).”Di sicuro – ci dice la Signora Rita – chi ha fatto una cosa di questo genere si è preso tutto il tempo che ha voluto. Ha lavorato per benino. Non riesco a pensarci“.

Il micetto, un maschietto di circa 8 mesi, trema, ma poi si lascia fare tutte le cure del caso. “E’ proprio questo che mi inquieta di più, se così si è comportato anche con chi lo ha torturato. Lui è buonissimo se penso alle forbici, …. mah, in che mondo viviamo

Oggi la Signora Rita si recherà dai Carabinieri. “Abbiamo dovuto dare priorità alle cure – precisa Rita – ma domani [oggi per chi legge] immancabilmente mi recherò dai Carabinieri. Occorre denunciare queste cose. Occorre che si sappiano“.

Il micetto, nonostante le brutali tortura subite, probabilmente si salverà. Forse ancora è un pò presto per esserne certi, ma alla Signora Rita la fiducia non manca. E’ giovane, dice.

Il gattino è stato abbandonato così ridotto sui bordi di una strada di Mirano (VE). “E’ stata raccolta da una volontaria, una di quelle – dice Rita – che come tutti noi non sono aiutati da nessuno. Ma tant’è, sono contenta che il micetto possa salvarsi. Facciamo così da ventidue anni“. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI FOTO E AGGIORNAMENTO 29/03/2011