gatto nero
GEAPRESS – “Sono anni che denunciamo il fenomeno degli animali in particolare cani e gatti incendiati e lanciati nei boschi per provocarne gli incendi, l’anno scorso diverse testate tra cui alcune agenzie stampa ripresero il nostro comunicato che però non fu preso nella doverosa considerazione da chi di dovere. Oggi tutti si meravigliano di quanto successo in Sicilia, ma il fenomeno è antico era già accaduto in Puglia e lo scorso anno in Calabria. Forse un pizzico di maggiore attenzione avrebbe potuto aiutare ad evitare un grave scempio ambientale come quello accaduto in Sicilia con l’incendio dei boschi dei giorni scorsi“. A riferirlo è il presidente di AIDAA Lorenzo Croce che da anni denuncia il fenomeno dell’uso di incendiare animali in particolare gatti che vengono poi lancianti nei boschi come delle torce viventi provocando incendi spesso di vaste proporzioni.

Lo scorso anno nel febbraio AIDAA lanciò l’allarme ripreso da alcune testate ma ignorato da chi doveva fare i controlli, ora se ne parla come di un fenomeno straordinario, invece era ed è un metodo antico usato da anni che AIDAA aveva più volte denunciato.

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