GEAPRESS – Sembrerebbero rivolgersi all’attività dell’allevatore di Garzeno (CO) le indagini relative al ritrovamento del cane pastore rinvenuto pochi giorni addietro impiccato sotto un piccolo ponte.  Episodi non isolati sebbene non recenti. Questo secondo i Carabinieri di Dongo, che individuano una analogia con la stessa matrice che sarebbe alla base di altri episodi occorsi nell’ambiente agro pastorale.

Vida, questo il nome della femmina di Border Collie di 11 anni impiccata probabilmente a capodanno, era utilizzata per il governo di un gregge di  capre di proprietà dell’allevatore di Garzeno. Quest’ultimo, che si era dedicato alla ricerca del cane, aveva anche provveduto alla denuncia presso lo locale Stazione dei Carabinieri. 

Secondo indiscrezioni pervenute l’allevatore non avrebbe fornito alcun elemento utile ad individuare il colpevole ma si sarebbe fatto scappare, dopo il ritrovamento del cane, che qualcuno poteva avercela con lui. Ad ogni modo era sicuramente stupito, fatto questo che induce a pensare che mai avrebbe potuto collegare un possibile astio, alla vendetta da qualcuno messa in atto.

A Garzeno vi sono una ventina di allevamenti, molti dei quali di ovini e caprini. Forse un po’ troppi per una superficie poi non tanto vasta.

Le indagini dipendono ora dai Carabinieri di Dongo che dovranno pertanto cercare di risalire all’autore del gesto e la causa scatenante di quello che appare essere un avvertimento tutto interno alle attività di pascolo del luogo.

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