GEAPRESS – Feci, urina, secchi sporchi come abbeveratoi con acqua piovana. E poi degrado generale, strutture abusive, approssimate e fatiscenti. Quattro stabulari, di cui due al momento non occupati. Negli altri piccoli spazi, due cani appartenenti a razze uso caccia. Per tutto il giorno erano costretti al buio.

I due animali, trovati invasi dalle zecche, sono stati posti sotto sequestro da parte del Servizio Interprovinciale Tutela Animali, intervenuto su segnalazione dei Carabinieri di Gallarate, ed affidati in custodia giudiziaria al Sindaco della città.

Sequestro anche per le strutture, di fatto costruite senza alcuna autorizzazione edilizia ai bordi di un’area boschiva.

Soddisfazione da parte del Responsabile del Servizio, dott. Francesco Faragò, sia per l’immediata convalida del sequestro probatorio delle strutture da parte del P.M. di turno presso la Procura di Varese, dott.ssa Alessandra Nadia Calcaterra, e sia per la convalida del sequestro preventivo dei due cani operato dal GIP dott.ssa Patrizia Nobile. Ringraziamenti anche per il Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Gallarate.

Il proprietario dei cani è stato denunciato per violazione dell’art. 544/ter C.P. (maltrattamento di animali) e per la violazione del secondo comma dell’art. 727 C.P. (abbandono di animali). Da notare che una recente sentenza della Corte di Cassazione ha configurato come abbandono di animali, anche l’ipotesi di incuria e disinteresse.    

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