GEAPRESS – La segnalazione è arrivata ieri dal Friuli, ma la località viene tenuta segreta al fine di consentire il pieno svolgimento delle indagini. Al centro della questione un grosso cane labrador. Abbaia, ed i proprietari, per impedirglielo, gli hanno messo al collo un collare elettrico. Al primo cenno di abbaio, l’impulso dal telecomando e la scossa.

La segnalazione di quel cane nel giardino di un piccolo centro del Friuli, è ora pervenuta al Partito Animalista Europeo che già ieri, tramite il suo coordinatore Enrico Rizzi, ha avvisato le competenti autorità di Polizia. Alla denuncia per presunto maltrattamento di animali è allegata ora la richiesta di urgenti misure cautelari, ovvero il sequestro del povero animale.

A supporto della denuncia le recenti sentenze della Cassazione. Questa, infatti, ha già precisato, con una Sentenza risalente al 2007, come l’utilizzo di collari elettrici antiabbaio, costituisce maltrattamento di animali. Un comportamento molesto, quale l’abbaio, può poi trovare opportuna correzione nell’ambito di comuni trattamenti educativi.

Dunque, secondo il PAE, trova pieno riscontro quanto già stabilito in altre sentenze della Corte di Cassazione, ovvero che trattasi di un incrudelimento senza necessità, così come sanzionato dall’articolo 544/ter (maltrattamento) del Codice Penale. Una sofferenza, insomma, che potrebbe facilmente essere impedita risolvendo in maniera incruenta l’esigenza di tutela di chi deve subire l’abbaiare del cane.

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