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GEAPRESS – Era rimasto immortalato in un filmato di una telecamera di sorveglianza mentre picchiava con un grosso svita bullone in metallo un cane mastino. La scena è andata così avanti per dieci minuti.

Ieri la condanna a 14 anni di prigione e cinque di libertà vigilata. Kevin Koscielniak, questo il nome dell’accusato, aveva avuto un alterco con il proprietario di un negozio di compravendita di rottami che era solito frequentare. A quanto pare c’erano stati problemi a seguito dell’assunzione di alcolici.

Il giorno dopo il titolare delle ditta, notò la scomparsa del cane mastino che viveva con loro da quattro anni. I proprietari, diranno poi in Tribunale, l’avevano trovato in strada quando era cucciolo e tutto coperto di pulci.

Nel luogo dove era tenuto il cane, si sarebbero prima notati gli schizzi di sangue sulle pareti e nel ventilatore del soffitto. Da qui il controllo del filmato dell’impianto di video sorveglianza. Si è così notato Koscielniak scavalcare il recinto in filo spinato e accedere al negozio. Poi le crudeltà inflitte al povero Ashton. Giù con il grosso arnese fino a procurargli la morte.

Il cane era stato poi avvolto  in una coperta ed infine seppellito nel terreno adiacente.

Nello scorso maggio, i proprietari del negozio si era opposti affinchè l’accusato, allora in attesa di giudizio, potesse uscire dal carcere dietro pagamento di una cauzione. La pesante pena inflitta è  dovuta anche al reato di furto, smaltimento illegale di un animale morto, danneggiamento della recinzione e inquinamento delle prove.

I fatti sono avvenuti nella contea di Saratosa in Florida.

Negli Stati Uniti i reati sono divisi in due categorie in funzione della gravità della pena. In molti Stati della conferderazione i reati in danno degli animali sono punti con la reclusione. E’ previsto inoltre l’arresto in flagranza di reato. Anche in Italia il maltrattamento di animali, come il reato di uccisione, è considerato reato grave (reato delitto) e prevede per questo la reclusione. In realtà nessuno avrà mai timore di scontare un solo secondo di carcere. Questo perchè, al di là di facili proclami, le pene previste sono ben al di sotto della soglia di punibilità.

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