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GEPRESS – Era stato arrestato sul finire di luglio con l’accusa di crudeltà verso gli animali. In particolare J.L.L. era accusato di avere abusato sessualmente di uno dei cani del vicino di casa. Le lesioni, stante quanto riportato dal Medico Veterinario, erano abbastanza evidenti. I fatti erano occorsi a St. Augustine, capoluogo della contea di St. Johns nello Stato della Florida. L’uomo era stato poi rilasciato dietro pagamento di una cauzione di 11.000 dollari.

Durante un controllo dello stesso personaggio, avvenuto appena una settimana dopo il suo rilascio, era stato però trovato in possesso di un Pit bull e di un incrocio di cane terrier. Il Pit bull non era apparso ferito, cosa che invece era evidente nel terrier. Un randagio, probabilmente, che il soggetto ora nuovamente arrestato, ha dichiarato di avere accolto in casa.   Anche quel cane, però, avrebbe subito la stessa orrenda sorte del primo.

L’uomo, riportaro di nuovo in carcere ha poi pagato 61.000 dollari di cauzione ed ora è di nuovo libero. E’ schedato come maniaco sessuale.

Se l’atteggiamento delle autorità giudiziarie americane può sembrare incongruente, si deve altresì rilevare come la quasi totalità delle legislazioni statali degli USA  considerano come reati gravi quelli di maltrattamento di animali. In Italia, invece, ci sono persone condannate per orrende torture sugli animali, ivi compresi gli abusi sessuali, che non hanno mai passato un solo secondo di carcere. Questo è dovuto alle previsioni di pena considerate nella legge 189/04 che dovrebbe proteggere gli animali dai maltrattamenti dell’uomo. Nessun arresto in flagranza di reato (sia per il maltrattamento che uccisione)  e previsione di pene detentive di gran lunga inferiori alla soglia di punibilità. Per andare in carcere occorrono previsione minime di quattro anni. Nella legge, invece, già le massime sono notevolmente inferiori. Per essere poi considerata persona socialmente pericolosa, occorre una condanna minima di cinque anni. Dunque, rispetto ai cani americani, c’è chi sta peggio di loro.

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