GEAPRESS – Destinazione inversa ovvero dall’Italia alla Romania ma condizioni non dissimili a quelle dei numerosi traffici illegali di cuccioli di cani e gatti bloccati dalle Forze dell’Ordine nel nostro Paese.

I tre cuccioli di Pastore Maremmano viaggiavano all’interno di una scatola di cartone in condizioni indecenti, immersi nei propri escrementi, invasi dalle mosche, senza acqua e cibo a disposizione, chiusi al buio nel vano bagagli. Così li hanno trovati gli agenti del Corpo Forestale e della Polizia Municipale sabato mattina in pieno centro di Firenze, attirati dagli strazianti guaiti degli animali.

L’autobus di linea, partito alle 5 del mattino dall’Aquila, era pieno di cittadini rumeni diretti in Romania. L’uomo custode dei cuccioli avrebbe dichiarato alla Forestale di averli presi in consegna all’Aquila da un connazionale in possesso anche della madre e del padre dei cuccioli. Dovevano essere un regalo per dei parenti.

La giustificazione del rumeno non convince a pieno gli inquirenti e sul caso stanno indagando gli agenti del NIPAF di Firenze del Corpo Forestale dello Stato. In particolar modo, desta sospetto questo viaggio al contrario. Accertamenti si stanno svolgendo in queste ore all’Aquila, città di partenza dell’autobus.

I tre cagnolini, posti sotto sequestro, privi di microchip e di qualsivoglia documento di identificazione presentavano un principio di gastroenterite e sono stati affidati alle cure dei veterinari della locale ASL.

Il custode e il proprietario dei cani sono stati denunciati in concorso per maltrattamento di animali e traffico di cuccioli.

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