GEAPRESS – C’era pure un lumachicida di facile reperibilità, ma anche veleno per topi ed altre sostanze adatte allo scopo, nell’orto di un sessantenne sospettato di essere l’avvelenatore dei mici di una colonia felina di Campi Bisenzio. Poi anche polpette di carne che, stante il comunicato diffuso dall’ENPA, potevano già contenere elevati dosi di veleno per topi e lumachicida. A completare il quadro anche trappole con ingresso a nassa (vedi foto).

Ad arrivare a lui, a seguito di una lunga serie di indagini iniziate sul finire del 2011, le Sezione Investigativa Speciale per la Tutela Animali delle Guardie Zoofile dell’ENPA di Firenze (SISTA). Un meticoloso lavoro di raccolta di reperti, segnalazioni di sparizioni e avvelenamenti di gatti. Il tutto ha infine condotto le Guardie ENPA nell’orto dell’uomo ora denunciato per maltrattamneto e spargimento di sostanze velenose.

Particolare significativo: le gabbie erano già posizionate ed abilmente camuffate. In tutto tre gabbie in ferro con del cibo e pronte all’uso. Poi i vari prodotti fitosanitari e ratticidi. Nel corso della perquisizione le Guardie ENPA sono state coadiuvate dalla Polizia Provinciale.

Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro penale e inviato all’istituto zoo-profilattico della Toscana-Lazio per le analisi tossicologiche e per la conferma della corrispondenza dei principi attivi utilizzati nelle esche avvelenate.

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