GEAPRESS – Indagini serrate quelle delle Guardie ENPA di Firenze, in merito al ritrovamento avvenuto nei giorni scorsi di un cocker chiuso all’interno di un sacco nero e gettato nel cassonetto dell’immondizia (vedi articolo GeaPress). Le indagini su “Boh”, così è stato chiamato dalla signora che lo ha trovato, hanno coinvolto circa 300 persone. Controlli senza sosta ora ristretti a solo quattro indiziati. Tra questi, a quanto pare, c’è chi ha chiuso “Boh” nel sacco e lo ha a sua volta gettato nel cassonetto dopo avergli tolto il microchip.

Le indagini condotte dal Nucleo delle Guardie ENPA di Firenze coordinate da Alessandro Quercioli, potrebbero pertanto a breve svelare il colpevole.

Numerose sono state in questi giorni le segnalazioni pervenute all’ENPA di Firenze. Tante, però, non erano relative al povero “Boh”. Segnalazioni che sono arrivate anche da altre province ed addirittura regioni. Persone alle quali era sembrato di riconoscere il proprio cane, magari poi ceduto ad altri proprietari residenti in Toscana. La realtà, però, potrebbe essere un’altra.

La salvezza di Boh si intreccia ora con l’impegno di tante persone. Dalla signora che lo ha salvato al Medico Veterinario dott. Sandro Barducci che ha prestato l’immediato intervento salva-vita. Poi il dott. Simone Scoccianti, Direttore Sanitario della Clinica Veterinaria H24 di Firenze. “Boh” è infatti tutt’ora ricoverato ma le condizioni generali non smettono di suscitare preoccupazione.

La situazione è stabile – riferisce il dott. Scoccianti a GeaPress – ma dobbiamo purtroppo confermare i problemi a livello cardiaco, epatico, renale ed intestinale. Venerdi – spiega il dott. Scoccianti – dovrebbe essere applicato l’holter per monitorare la situazione cardiaca“. Il cane, infatti, presenta tra i vari problemi anche una forte brachicardia.

L’età di “Boh” dovrebbe essere di circa dieci anni ma, secondo il dott. Scoccianti, ne dimostrerebbe molti di più. Le problematiche sanitarie potrebbero essere dovute a cattiva alimentazione o comunque incuria. Una situazione nel complesso seria e caratterizzata anche da una ridotta autonomia. In queste ore, solo un lieve miglioramento ma la prognosi non è sciolta. Mistero sul taglio che il povero cane, prima di essere chiuso nel sacco, ha dovuto subire per l’estrazione del chip. Secondo indiscrezioni potrebbe non trattarsi di un taglio maldestro.

Tutti le attenzioni, pertanto, sono ora puntate su “Boh”. Per i cani di piccola taglia, dieci anni potrebbero non essere tantissimi, ma i problemi di salute sono purtroppo legati ad altri fattori. Intanto, le Guardie Zoofile dell’ENPA di Firenze, stanno in queste ore ulteriormente stringendo il cerchio degli indiziati. Si spera così di potere al più presto risolvere il caso. Per “Boh”, comunque, la “battaglia” per la vita continua.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati