GEAPRESS – Venti cani sequestrati. Tra questi 6 fattrici di cui 5 gravide. Il quadro che si evince dall’operazione “Piccoli Amici” del Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Firenze, sarebbe quello ricollegabile ad un’attività di importazione e vendita illegale di animali da compagnia.

L’intervento del Comando Provinciale, scaturisce a seguito di una segnalazione pervenuta da un privato cittadino. A quanto pare l’uomo avrebbe acquistato due pinscher, morti entrambi forse a causa di un virus.  Un patogeno che, secondo il comunicato della Forestale,  proviene probabilmente dai paesi dell’est. Un ceppo, secondo gli inquirenti, ancora poco diffuso in Italia, ma non nell’est Europa ed in particolare in Ungheria dove, sembrerebbe  mietere vittime soprattutto tra i cuccioli.

Le perquisizioni sono state effettuate nei Comuni di Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino lo scorso 30 gennaio su disposizione del Procuratore aggiunto dott. Giuliano Giambartolomei, della Procura della Repubblica di Firenze. Ad essere interessate sia le abitazioni di due italiani, che due allevamenti i quali risulterebbero abusivi.

Le prime ipotesi investigative porterebbero a privilegiare la strada  dell’importazione illecita dall’Ungheria verso i due “allevamenti”. Tali strutture, riferisce la Forestale nel suo comunicato, sono situate in terreni isolati  a quanto pare gestiti dagli stessi indagati. Strutture che stante le rilevanze investigative apparirebbero  fatiscenti e privi di qualsiasi requisito di igiene e sanità. Al loro interno i Forestali hanno rinvenuto una ventina di cani, tra cui le sei fattrici.

Dopo i numerosi sequestri – ha dichiarato a GeaPress il Comandante provinciale del CFS di Firenze Luigi Bartolozzi – effettuati su territorio nazionale e alle frontiere ai danni dei trafficanti di animali da compagnia la tendenza degli ultimi tempi è di importare solo alcuni animali e creare poi localmente allevamenti abusivi per la vendita dei cuccioli.

Tra il materiale sequestrato vari documenti di cani, anche provenienti dall’estero, oltre ad un’ampia serie di contatti che i due uomini sembravano tenere sia per la vendita  diretta,  che tramite internet. La prima tipologia riguarderebbe la vendita dietro appuntamento e consegna direttamente in strada. Ci sarebbero anche le vere e proprie ordinazioni di cuccioli da parte di privati. Persone in cerca di cani di razza a buon prezzo. Per i Pinscher, per esempio, il probabile prezzo di vendite sarebbe stato intorno a 400/500 euro, quando sul mercato tale costo è quanto meno triplicato.

Alcuni cani, stante le prime risultanze investigative, non sarebbero microchippati, né accompagnati da documentazione sanitaria. Altresì, riferisce sempre la Forestale, sono stati trovati libretti di vaccinazione compilati in bianco. Forse erano pronti per essere attribuiti ad un cane affinché sembrasse in buono stato di salute ed in regola con le vaccinazioni.

I cani, secondo la Forestale, erano pronti per la vendita. Gli animali, ora posti sotto sequestro, sono stati affidati ad un canile comunale gestito da volontari, dove verranno identificati e custoditi con le opportune e doverose cure.

Quest’intervento del Corpo forestale dello Stato – conclude il Comandante provinciale del CFS di Firenze Luigi Bartolozzi – che si colloca nella scia di altre numerose operazioni di polizia giudiziaria sul territorio nazionale volte a debellare il fenomeno dell’illecita importazione di animali da compagnia, è riuscito ad impedire la prosecuzione di reati ai danni di animali e cittadini nella provincia di Firenze”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTOGALLERY: