gatto cappio
GEAPRESS – Un gatto di due anni, padronale, ricoverato in un ambulatorio veterinario della provincia di Firenze.

Il povero animale presentava una lunga corda rigida che lo circondava completamente a livello addominale. Il gatto era scomparso da almeno due giorni e purtroppo le condizioni generali, corda a parte, non erano buone. Lo studio veterinario, infatti, riferisce di abrasioni al naso ed alla bocca, oltre che alla congiuntiva destra fortemente arrossata, un importante rialzo termico e forte disidratazione.

Un ferita, inoltre, si evidenziava sovrapponibile a quella causata dal laccio. Secondo il Veterinario si tratterebbe proprio di una trappola a laccio, di quelle utilizzate dai bracconieri.

Dello stesso parere la LIDA di Firenze, secondo la quale tali trappole vengono posizionate nei boschi da chi vuole catturare animali selvatici. Vietate dalla legge, costituiscono un vero e proprio pericolo sia per gli animali d’affezione che per quelli selvatici. A rischio, anche le eventuali persone che si dovessero trovare a passeggiare lungo i camminamenti della fauna, di solito prescelti dai cacciatori di frodo per posizionare i lacci.

La LIDA chiede a questo proposito attenzione, denunciando qualsiasi eventuale ritrovamente delle trappole.

Per il micio finito nel cappio, è già stata depositata una denuncia presso il Comando Carabinieri territorialmente competente.

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