GEAPRESS – Resiste grazie ai volontari della LIPU il piccione salvato nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato nella pescaia di Santa Rosa, lungo l’Arno, in piano centro di Firenze. Come ormai noto, il malcapitato piccione, assieme ai suoi compagni di sventura rinvenuti già morti, era utilizzato da tre pescatori per catturare il pesce siluro. Ad accorgersi dei piccioni-esca è stato un uomo che inizialmente ha creduto che i pescatori stessere salvando il piccione dalle acque dell’Arno ma poi l’amara scoperta: i piccioni venivano utilizzati come esche per la pesca del siluro. A quel punto l’uomo ha chiamato la Polizia, prontamente intervenuta. Quindi l’arrivo della Polizia Provinciale di Firenze che ha allertato la LIPU per il recupero del piccione moribondo.

Il povero animale è ricoverato nel centro LIPU del Mugello. Presenta numerose ferite agli arti inferiori con lacerazioni profonde nella massa muscolare. Lacerazioni multiple sono risultate alla visita veterinaria anche lungo i fianchi mentre un occhio, proprio a causa dell’ennesima lesione, è purtroppo andato perso. Solo in quest’ultimo caso, dicono alla LIPU, non è possibile stabilire con certezza se la ferita è ricollegabile al trattamento riservato dai pescatori.

Sicuramente perché utile allo scopo, era invece il taglio delle penne remiganti, ovvero quelle delle ali. Purtroppo il povero animale è ancora in pericolo di vita e non è stato ancora possibile stabilire alcuna prognosi. Quello che si può invece evidenziare è come sia stato sistemato, ovvero legato per le zampe e forse anche lungo il torace. Il tutto, ovviamente, con la lenza da pesca.

Non abbiamo parole per descrivere la crudeltà con la quale l’uomo insiste sugli altri esseri viventi – dicono dal Centro della LIPU – Speriamo di cuore che il povero sopravvissuto si possa rimettere completamente”.

Secondo quanto si è avuto modo di apprendere, tutti e tre i pescatori erano forniti di regolare licenza. Due di loro sarebbero originari di Prato. I piccioni (ben 4 sono stati trovati morti nella scatola) venivano gettati in acqua appesi alla lenza, con lo scopo di attirare il luccio. Gli animali erano stati acquistati in un negozio.

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