cane pallini
GEAPRESS – E’ tornata a casa la povera cagnetta vittima di uno sparo partito da un fucile tipo caccia nei pressi di Firenze.

Nei giorni scorsi, un rosa di pallini l’aveva centrata probabilmente da distanza molto ravvicinata. Il cane, subito trasportato presso la Clinica Veterinaria 24H di Firenze, diretta dal dott. Simone Scoccianti, mostrava in tutta evidenza la gravità delle ferite.

I pallini le avevano invaso il corpo, trapassando la parete intestinale, raggiunti anche i polmoni, un lobo epatico e perfino il cuore.

La cagnetta, di appena un anno di vita, che adesso si è ripresa tanto da potere tornare dai suoi padroni, conserverà purtroppo un ricordo indelebile di quanto successo. Un po’ ovunque si evidenzia il devastante effetto della tremenda rosa di pallini da caccia.

Sul caso i proprietari hanno presentato ai Carabinieri denuncia contro ignoti.

La cagnetta aveva un carattere dolcissimo – riferisce il dott. Scoccianti a GeaPress – Quanto successo rappresenta comunque un fatto molto grave. I pallini hanno raggiunto organi vitali, per fortuna non intaccando in maniera irreparabile le loro funzioni“.

Un  nuovo caso, dunque, di uso di arma da caccia nei confronti di un animale domestico. Una inspiegabile azione che lascia pochi dubbi, considerata la vicinanza dello sparo, sull’intenzionalità dell’atto.

I pallini erano concentrati – spiega il dott. Scoccianti – il colpo deve essere stato esploso da vicino. Penso proprio che era impossibile confondere quel cane con un altro animale. Un cane grande e bianco. Credo poi che il fatto sia avvenuto in un’area privata recintata“.

La cosa più importante, adesso, è che il cane sia tornato a casa. La speranz, ora, è che le indagini dei Carabinieri possano servire ad individuare il colpevole.

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