GEAPRESS – Il piccolo cane di Scandarola (CR) è finito impiccato. Non era un randagio ed aveva pure un nome: Baffy. Il suo padrone l’ha ritrovato, ormai in stato di decomposizione, con la bocca legata ed appeso ad un albero. Presentata la denuncia contro ignoti, mentre i resti del cagnolino sono stati posti sotto sequestro dopo l’intervento della Polizia Provinciale.

A Trieste, invece, è dovuta intervenire la Polizia di Stato per cercare di far luce su un Pit bull annegato. L’animale presentava al collo una grossa catena e ben sei pesi che avrebbero costituito la mortale zavorra. Avvisata l’Asl veterinaria si è poi constatato come il microchip rivelato non poteva lo stesso far risalire al padrone del cane, non risultando, infatti, censito dall’anagrafe canina.

A tal proposito GeaPress ricorda come nell’ultimo sequestro di cuccioli provenienti dall’est e tutti privi di documentazione (vedi articolo GeaPress) sono stati rinvenuti, nascosti in una valigia, numerosi microchip. E’ probabile pertanto che in circolazione vi siano microchip falsi che al momento del controllo farebbero risultare una ipotetica registrazione, di fatto inesistente al momento del raffronto con la banca dati dell’anagrafe.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).