GEAPRESS – Joseph Carlo Candare (nella foto) nel 2009, aveva appena 19 anni. Prese Teteng, il gatto beniamino dell’università (Candore è uno studente di fisica), lo torturò e descrisse il tutto nel suo blog. Si sentiva meglio, ebbe a scrivere, specie quando il cuoricino si fermava. Anzi, precisò, che non era la prima volta.

Una associazione animalista locale denunciò il tutto e lui tolse il tremendo post. Niente da fare la caccia era aperta e su di lui apparvero pure degli inopportuni manifestini con tanto di foto e la scritta “Dead or Alive”. La polizia filippina fu più ragionevole e Candare venne rintracciato dalle copie cache di Google.

Ora la condanna, una pesante multa e, per sei mesi, il tremendo ragazzo dovrà pulire lettiere per gatti presso un centro di volontari. La legge filippina, sebbene finora poco applicata, prevede per chi maltratta animali pene, sia pecunarie che detentive, abbastanza pesanti. Di più di quelle previste in italia, sebbene per questo non ci vuole poi molto. Il tribunale di Quezon City ha preferito però commutare la pena detentiva in una azione socialmente utile, ritenuta, evidentemente, adatta la crimine commesso dallo studente. C’è da sperare, però, che il ragazzo venga attentemente sorvegliato, dal momento in cui, a vederla così, è un po come mandare un pedofilo a lavorare in un asilo nido.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).