GEAPRESS – Mostre di animali, domestici e non. Non sempre regolari, almeno sotto il profilo autorizzatorio. Di sicuro, se svolte in estate, con il caldo come potenziale elemento aggiuntivo di stress. Animali costretti in gabbia a subire lunghe ore di esposizione in luoghi molto frequentati. Non sono retaggi del passato, ma ancora “spettacoli” molto comuni in giro per l’Italia.

Domenica scorsa, il Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione Siciliana ed i Nuclei Operativi Cites di Palermo e Trapani del Corpo Forestale dello Stato, ne hanno ispezionata una, tra Partanna e Castelvetrano (TP). A quanto pare si tratta di una fiera del bestiame che si svolgerebbe ogni seconda domenica del mese. Oltre al bestiame, però, erano presenti animali esotici soggetti a regolamentazione Cites sul commercio di animali in via di estinzione. Oltre che a verificarne la regolare detenzione, i Forestali hanno in corso altri accertamenti finalizzati all’individuazione di eventuali violazioni sia amministrative che penali.

Nelle Marche, surriscaldata, per non dire rovente, l’atmosfera venutasi a creare nella fiera di San Paterniano a Grottammare in provincia di Ascoli Piceno. In questo caso il mercato di animali vede contrapposti gli attivisti dell’Associazione Arca2000, che hanno formalizzato un esposto presso la locale Stazione dei Carabinieri, ed il Sindaco di Grottammare che conferma il regolare svolgimento della manifestazione e minaccia querele contro gli animalisti per avere pregiudicato il buon nome della cittadina.

Cuccioli di cane e di gatto in gabbie e piccoli spazi comunque inidonei alla detenzione. Questo secondo Arca2000, che denuncia pure l’impossibilità di poterli fare sgambettare addirittura per due giorni di seguito. Folla e tanto caldo e poi il Sindaco, dicono gli animalisti, non ha neanche emanato un regolamento specifico sul benessere degli animali, come invece avvenuto in molti altri posti.

Il Sindaco Luigi Merli, dal canto suo, dice di avere subito disposto i controlli affidati ai Veterinari ASL, Vigili Urbani e Corpo Forestale. Sarà, però dei cuccioli in gabbia, nel caldo di luglio e poi, comunque, per essere venduti, non rappresentano un spettacolo edificante.

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