GEAPRESS – Era vietata dalla vecchia legge sulla caccia, ma dagli anni novanta una assurda modifica ne ha consentito l’uso. Gli animali, fin da piccoli, vengono sottoposti ad un lungo e ripetitivo addestramento che deve essere mantenuto oltre il completo assoggettamento alla volontà dell’uomo. I falchi, inoltre, vengono mantenuti, fuori dalle fasi di volo, con uno stretto cappuccio di cuoio che copre totalmente gli occhi. In tale maniera il falco rimarrà spaventato ma eviterà di muoversi.

La forzata repressione di un innato comportamento, quale la paura ed il
conseguente desiderio di scappare, è fonte di continuo stress il quale  fa mancare le essenziali condizioni di benessere per gli animali. Tale indesiderabile situazione è ulteriormente amplificata dall’uso più comune che dei falchi viene fatto in Italia, ossia l’esposizione in chiassosi cortei e manifestazioni turistiche a sfondo medioevale. Solo questo fine settimana era prevista l’esibizione di falchi con esercitazioni di volo, nel Palio di Milano e nel Palio del Saracino di Nepi (VT).

Non vi è in Italia una disciplina specifica che riguarda l’utilizzo di animali nelle feste. Nel caso dei falchi bendati, poi, si ricorre alla legge sulla caccia, ma i fini sono ben altri. Da quando, poi, la legge venatoria ha reintrodotto l’uso di questi animali, sono stati numerosi i sequestri operati dal Corpo Forestale dello Stato ai danni di trafficanti ed importatori clandestini. Molti falconieri, infatti, hanno di bisogno di animali selvatici.

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