GEAPRESS – L’uso dei bocconi avvelenati viola le disposizioni europee, ma l’applicazione delle norme spetta agli stati nazionali. Questa in sintesi la risposta pervenuta dal Commissario europeo all’Ambiente Janez Potočnik, all’interrogazione dell’eurodeputato Andrea Zanoni (IdV) . “La Commissione – ha riferito il Commissario europeo – è comunque consapevole dell’annoso problema dei bocconi avvelenati e per questo ha promosso numerosi interventi volti a trovare modi più efficaci per far fronte all’emergenza dei bocconi avvelenati“.

L’intervento di Zanoni è stato conseguente al dossier prodotto dallo stesso europarlamentare sull’uso delle esche avvelenate (vedi articolo GeaPress). “Un fenomeno – riferisce l’On.le Zanoni – in esplicita violazione alle direttive comunitarie “Habitat” e “Uccelli”. Dall’indagine che ho condotto tra gennaio e maggio 2012, basata su semplici segnalazioni di associazioni e notizie a mezzo stampa – ha dichiarato l’Eurodeputato – sono emersi ben 282 casi di probabile avvelenamento in 11 regioni e 30 province italiane, con una particolare concentrazione di casi in Veneto e in Sicilia“.

Secondo Zanoni, quanto rilevato dall’indagine rappresenterebbe solo la cima di un iceberg. Dopo la risposta di Potočnik, Zanoni ha inviato i risultati della ricerca alla Direzione Generale Ambiente Ue. “Auspico – ha concluso l’eurodeputato – che la Commissione europea consideri con attenzione i rilievi riportati nel documento allegato, adottando ulteriori provvedimenti”.

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