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GEAPRESS – Colpita dall’acido. E’ questa la fine riservata ad una gattina di Ercolano che sabato scorso è stata soccorsa da una studentessa della cittadina in provincia di Napoli.

Vittoria, questo il nome della studentessa, era stata attirata da quel piccolo gatto che scorgeva appena all’interno di un cortile. La prima preoccupazione è stata di riuscire ad entrare in quel cortile. Poi, nel capire cosa poteva aver subito quella gattina e poterle dare un aiuto. Subito dopo, la corsa dal Veterinario.

La povera gattina, di età compresa tra due e tre anni al massimo, presentava l’area femorale posteriore sinistra gravemente ulcerata. Una ferita a vivo talmente vasta da presentare l’esposizione dell’osso. Il Medico Veterinario ha così potuto individuare in una vasta bruciatura, l’origine di quella tremenda ferita.

Dalle voci raccolte in zona, sembra che la gatta sia rimasta per più giorni in quelle condizioni. Inoltre, una ventina di giorni antecedenti il tremendo maltrattamento, avrebbe partorito alcuni gattini. Di loro, però, non vi è più notizia. Una sera qualcuno li avrebbe sentiti lamentarsi. Il giorno dopo erano scomparsi.

La micetta, intanto, è da sabato sera ricoverata presso l’ambulatorio veterinario. Sta meglio, anche se la vastità della ferita ha creato non pochi problemi nel corso dell’intervento chirurgico. Si spera, tra l’altro, di eliminare la zoppia derivante dal lungo periodo che l’osso è rimasto esposto.

Forse – riferisce Vittoria a GeaPress – la micetta avrebbe già trovato adozione a Massa Carrara“. Certo che se un buon cuore potesse accoglierla più vicina al luogo di origine, si renderebbe ancor più contenti tutti quelli che in queste ore si stanno prodigando per lei.

La gattina, infatti, è dolcissima. Mentre il Medico Veterinario le stava ripulendo la ferita, lei si girava e gli leccava la mano.

La Legge punisce i maltrattamenti di animali con l’art. 544/ter del Codice Penale. Fino ad oggi le multe (ovvero le sanzioni pecuniarie di un reato delitto) più alte che sono state contestate ammontano a poco più di 10.000 euro. Le previsioni di reclusione, invece, sono al di sotto della soglia di punibilità.

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