GEAPRESS – Bilancio di fine anno per l’attività della sezione milanese dell’ENPA. Un 2010 che già nel mese di febbraio si era caratterizzato per un mega intervento in difesa della natura e degli animali: il riversamento di un grosso quantitativo di gasolio nel fiume Lambro. Attività profusa da decine di volontari e perdurata  tutto l’anno. 1500 animali recuperati tra cui 220 gatti, 15 cani, 177 appartenenti a specie selvatiche e 51 di animali esotici. In tutto 237 soccorsi attuati con l’ausilio dell’ambulanza e ben 114 adozioni tra le quali un agnello abbandonato da un pastore nel periodo pasquale perché malato (… l’agnello) e salvato dai Veterinari dell’ENPA milanese. Ma non sono mancati i casi insoliti, tra i quali il Pitone apparso da un water di Quarto Oggiaro ed il Boa constrictor sul marciapiede di Peschiera Borromeo.

Una attività considerevole mandata avanti, pur non senza preoccupazioni, senza un centesimo di contributo pubblico. Interventi di salvataggio e di denuncia, come quelli messi in atto dal Nucleo delle Guardie che hanno deferito, nel corso dell’anno, 20 persone all’Autorità Giudiziaria e sequestrato 243 animali.

Il caso, però, che più rimarrà a mente è quello relativo alle indagini sul traffico di cuccioli dall’est Europa. In questo caso, ad essere coinvolti, grazie alle indagini delle Guardie ENPA, anche quattro veterinari. Agevolavano i trafficanti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).