GEAPRESS – Il terrore dell’esperienza subita non l’ ha mai abbandonata.
Anapka, femmina quarantenne, non si è mai ripresa, ora è morta d’infarto.
A luglio scorso degli aguzzini travestiti da pubblicitari decisero di lanciarla in cielo, attaccata ad un paracadute.

Per farla levare in volo la povera asina fu trascinata  da un motoscafo lanciato a folle velocità, imbracata e legata ad un paracadute ascensionale.
Doveva pubblicizzare il “brivido del paracadutismo” in  una località turistica sul Mare di Azov, nella Russia meridionale.
Anapka in preda al panico scalciava e ragliava, i bagnanti erano inorriditi ed i bambini piangevano. Non ha avuto applausi la performance pubblicitaria!

Non meno drammatico è stato l’atterraggio: Anapka è stata trascinata per diversi metri in acqua prima di toccar terra. Mezza morta.
Le immagini trasmesse da una TV russa, e subito rilanciate su You Tube, (VEDI VIDEO) hanno costretto la polizia ad aprire un’inchiesta per accertare le responsabilità. Peccato che nessuno dei presenti abbia pensato di chiamare la polizia durante il volo di Anapka, un arresto in flagranza di reato ci sarebbe stato veramente bene.

L’incubo dell’esperienza subita non l’ha mai abbandonata. Il suo calvario è continuato, in autunno fu ricoverata in una scuderia presso Mosca, ma debolissima rifiutava cibo ed acqua.

Il tabloid inglese Sun decise di rintracciarla, sottrarla al proprietario e farla spostare in una scuola equestre, legata al Cremlino.
La responsabile della scuderia, Yulia Dobrovolskaya, racconta oggi che “un animale giovane può recuperare, ma per un vecchio non c’è possibilità”.
Infatti, Anapka è morta d’infarto!

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