capriolo
GEAPRESS – Continua, inarrestabile, l’elenco dei gravi maltrattamenti messi in atto nei confronti degli animali. Azioni dirette, oppure conseguenti alla cattiva gestione degli animali.

Dopo il cane finito a pietrate e bastonate nelle alture di Breno (BS) e quello bruciato vivo a Pozzuoli (NA), tanto per citare solo due degli episodi più noti, nuovi segnali di un malessere diffuso, arrivano da altre regioni italiani.

Ancor più recenti casi sono, infatti, avvenuti ad Avezzano (AQ) e in  provincia di Modena.

Nel primo caso, i Carabinieri, allertati dalle chiamate di alcuni cittadini preoccupati per le urla e dal rumore degli oggetti rotti, hanno fatto immediata irruzione all’interno di una abitazione dove era in corso una violenta lite.

Nella casa, c’era sangue ed oggetti rotti, una signora con lo sgardo attonito ed un minore. Poi un uomo che continuava ad urlare nonostante la presenza dei militari. I Carabinieri avrebbero così appurato l’aggressione nei confronti della donna, con calci, pugni e bottiglie vuote. La scena di peggiore ferocia alla quale avrebbe assistito il minore, sarebbe però stata, sempre ad avviso dei Carabinieri, quella della barbara uccisione del gatto di famiglia.

L’uomo è stato arrestato per le accuse di aggressione alla donna , che avrebbe poi denunciato anche violenze pregresse. Di certo nessun arresto sarebbe scaturito a seguito dell’uccisione del gatto. La legge 189/04 che dovrebbe proteggere gli animali, prevede solo una denuncia a piede libero. Nessun arresto in flagranza di reato.

A Modena, invece, sono andati di scena ripetuti attacchi di cani incustoditi nei confronti di femmine e cuccioli di capriolo. Il un caso all’interno del cortile di una scuola.

I cani, infatti, avrebbero attaccato ed azzannato una femmina di capriolo ed il proprio piccolo riusciti ad entrare nel cortile  della scuola elementare di Crociale di Fiorano. Secondo quanto riportato dalla provincia di Modena non sarebbe la prima volta che viene denunciata la presenza di cani incustoditi nei cortili della scuola. In questo caso, però, il piccolo capriolo è morto per le ferite, mentre la femmina è stata ricoverata dal Centro Fauna Il Pettirosso.

I cani, sottolinea la Provincia, dovrebbero per leggere essere sempre custoditi, ma sembra che tale omissione sia già ricorsa nei luoghi.

Nei giorni scorsi, infatti, a Cà di Sola a Castelvetro, un capriolo è stato azzannato e ucciso da due cani di grossa taglia, lasciati incustoditi dai proprietari. I volontari del Centro hanno inoltre ricevuto recenti segnalazioni sulla presenza di cani, anche in questi casi lasciati incustoditi dai proprietari, a S.Michele dei Mucchietti e a S.Antonio  di Pavullo.

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