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GEAPRESS – Intervento del Corpo Forestale dello Stato a Dossobuono (VR).

Ad essere sottoposti a sequestro preventivo sono due cani, un Labrador ed un Breton, ora affidati alla sede LAV di Verona.  A darne comunicazione è la sede cittadina della stessa associazione.   Secondo gli animalisti sono durate mesi le indagini della LAV e la raccolta di elementi che hanno portato nel pomeriggio di mercoledì scorso al sequestro operato dagli Agenti del Corpo Forestale dello Stato di Verona.   La cagnetta Labrador sarebbe vissuta per circa quattro anni legata ad una catena, mentre la vita della Breton sarebbe stata di essere rinchiusa in un piccolo recinto di cemento.

La perenne reclusione, riferisce la LAV di Verona, e la conseguente noia avrebbero provocato nella cagnetta Breton, atteggiamenti stereotipati con continui movimenti di maneggio. Questi ultimi avrebbero indotto la cagnolina a girare in cerchio per ore.   Il culmine per i due animali veniva però raggiunto durante le calde giornate estive. I cani, secondo gli animalisti, non avrebbero potuto ripararsi dal sole cocente e non avevano quasi mai a disposizione acqua con cui abbeverarsi.

Con un lavoro certosino e paziente, i volontari della LAV hanno potuto documentare per mesi, in diverse ore del giorno e della notte, le condizioni di detenzione dei due cani. In particolare le due cagne non sarebbero mai state liberate.   Ora la battaglia legale che, ad avviso della LAV, si profila decisamente dura poiché il proprietario dei cani intenderebbe riaverle. “Ci impegheremo – riferiscono i volontari della LAV di Verona – con tutta la forza, per ottenere giustizia per questi due esseri indifesi“.

Le due cagnoline sono ora  amorevolmente accudite dei volontari della LAV che spera nell’auspicata confisca al fine di poter trovare una famiglia che le accolga insieme.   I ringraziamenti sono ora rivolti al Corpo Forestale dello Stato che, grazie all’efficienza e alla professionalità dei suoi Agenti, infonde nei cittadini fiducia nelle istituzioni del nostro Paese.   Un ringraziamento particolare viene inoltre rivolto a Rossella Musola e allo staff di volontari costretti a turni straordinari per occuparsi di tutti i numerosi cani in affido giudiziario all’Associazione.

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