cagnette avvelenate
GEAPRESS – Due cagnoline di quattro anni vittime, a Desio (MB), dei bocconi avvelenati. Solo per un caso non sono morte la la loro prognosi è riservata.

Lo comunica l’ENPA di Monza e Brianza che spiega quanto successo sabato scorso.

I bocconi sembra siano stati buttati nel giardino di casa durante la notte. La proprietaria si accorge che le due cagnoline, che da alcuni giorni accudisce per un’amica a casa sua, stanno male: tremano, sono rigide, hanno la lingua fuori e ansimano. Immediata la corsa dal veterinario, vengono operate d’urgenza e nello stomaco la macabra scoperta: polpette di carne imbottite di metaldeide, un potente veleno per lumache che si presenta in forma di granuli azzurro-verdastri.

Solo grazie al soccorso tempestivo le cagnoline, Lady e Lola – appena 6 chili di peso – si sono salvate, ma sono tuttora in prognosi riservata e rimane da capire quali saranno le conseguenze per la funzionalità di fegato e reni. Le due cagnoline, però, già scampate una volta alla morte: Lady è stata adottata al canile di Monza; Lola invece è stata trovata, a rischio ipotermia, in un campo a Desio in pieno inverno insieme ai suoi cuccioli, salvati grazie a una segnalazione arrivata in ENPA.

Il gravissimo episodio, punibile penalmente, è stato denunciato ai Carabinieri, con copia alla Polizia Locale, e all’Agenzia di Tutela della Salute (ex ASL) che sta facendo delle analisi sui residui del veleno e che informerà anche il Sindaco. Nel frattempo l’Ufficio Legale dell’ENPA sta valutando come procedere.

Secondo l’ENPA il paradosso in questa vicenda è che le vittime designate, con ogni probabilità, non erano neanche loro.

Il ricorso ai bocconi avvelenati sul territorio deve allarmare tutti i proprietari di cani. ENPA raccomanda di essere sempre vigili durante le passeggiate negli spazi verdi, in strada e perfino nel proprio giardino. Ma pure i bambini sono a rischio: anche nelle persone il veleno colpisce a livello neurologico.

La Protezione Animali ricorda inoltre di non lasciare mai per terra le deiezioni del proprio cane. La mancata raccolta da parte di una minoranza di padroni irresponsabili è spesso motivo di comprensibile esasperazione da parte dei cittadini ma anche, purtroppo, di ingiustificati atti criminali.

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