GeaPress – Titty era stata legata per le zampe, imbavagliata e gettata in un cassonetto dell’immondizia. “Sentivo uggiolare debolmente e raspare nel cassonetto. Non volevo crederci ma quando ho guardato dentro ho creduto di morire. Una bracchetta giovane ma non più cucciola, legata e imbavagliata. Gettata là dentro senza pietà” .Enza non ci ha pensato due volte. Si da subito da fare per uscirla dal contenitore e liberarla.

Qualcuno ha poi riferito che potesse essere di un cacciatore ma non essendo microchippata rimane voce priva di ogni riscontro. Siamo a Ceccano, provincia di Frosinone, pochi volontari e pochi canili, comunque fuori Comune. Titty ha una storia simile a molti altri cani trovati nel posto. C’è la cagnetta in strada, anche se pronta a partorire, un’altra vicino alla discarica, i più fortunati, ma in piccolissimo numero, nella veranda della Signora Enza e di una amica, sempre di Ceccano.

La storia di Titty è solo l’ultima che mi capita – riferisce a GeaPress la Signora Enza -. Abbiamo imparato da organizzarci da sole. Io ho la mia attività, ma appeno ho finito mi dedico subito ai quattro zampe. Pochi mesi fa, sempre nell’immondizia, ho trovato un cucciolo. Mi avevano chiamato per dei rimori strani ed invece sotto i sacchetti, c’era il cucciolino

Enza si è organizzata. Tramite internet riesce velocemente a veicolare la notizia di un ritrovamento. Ha dei conoscenti fidati che l’aiutano a trovare un padrone per i suoi cani, … che poi, per legge, sarebbero del Comune di Ceccano. Ogni volta che si fa avanti qualcuno per l’adozione, deve essere in qualche maniera conosciuto dai suoi amici e poi deve passare l’esame “Enza”.

Prima di dare un cagnetto devo essere certissima – dice Enza – Rimango sempre in contatto con chi li ha adottati. Alcuni di loro mi mandano quasi ogni giorno delle foto. E’ anche una maniera per rimanere vicino a loro. Pensi che una cagnetta è finita in Svizzera. Ora vive come un nababbo“.

Ma riceve dei contributi da qualcuno? chiediamo alla Signora Enza.

Ma quali contributi?”. Risponde meravigliata. “ Appena finisco di lavorare mi dedico a loro; io, le mie tasche e quelle di altri volontari come me o persone sensibili che mi aiutano. Sempre e solo privati“.

Chissà se qualcuno ha mai provato a calcolare quanto i volontari sparsi per ogni strada d’Italia fanno risparmiare alle pubbliche amministrazioni che, per legge, dovrebbero loro occuparsi dei cani randagi. Titty, intanto, cerca adozione. E’ buonissima, un po’ denutrita ma si sta riprendendo. Per sapere come fare per adottarla potete inviare i vostri dati a info@geapress.org , saranno poi girati ai volontari (astenersi cacciatori et simila). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).