cane avvelenato
GEAPRESS – Una cadenza pressocchè quotidiana quella delle polpette di carne avvelenata, distribuite per uccidere cani randagi e padronali.

Gente intollerante, sicura crudeltà o “semplicemente” un sadico divertimento. Di certo il veleno continua a mietere vittime grazie, soprattutto, all’estrema facilità con la quale è possibile procacciarsi sostanze tossiche.

In Puglia, l’avvelenatore ha colpito a Trani (BT) dove a perdere la vita è stato un cane Labrador. A denunciare l’accaduto è la locale sezione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Il veleno utilizzato dovrebbe essere  un topicida. In questo caso l’animale muore a seguito di emorragie.

Un’altro avvelenamento è inoltre avvento ad Olbia (SS).

Lungo la strada 199 in costruzione, che porta alla rotatoria per l’aeroporto, un cane di taglia media era riverso da alcune ore con vomito blu intorno. Ad essere avvisati sono stati i volontari della LIDA cittadina che, appena saputo di quanto accaduto, si sono precipitati nei luoghi.

Si tratta di un cane di circa 18 mesi, maschio senza chip; era in preda a tremori e abbondante salivazione. In questi casi, il veleno utilizzato è probabilmente un prodotto di sintesi per uso agricolo. Il colore blu della sostanza che spesso si trova frammista alla carne-esca, potrebbe poi restringere tale ipotesi ad un gruppo di sostanze ancora più ristrette. E’ proprio quello si è evinto dopo la lavanda gastrica che, per fortuna,  è riuscita  a salvare il cane.

L’ipotesi avanzata dalla LIDA è che si potesse trattare di metaldeide.

Del caso è stata immediatamente avvertita la Asl per prelevare campioni di cibo per essere analizzato.

Il cane, chimato  Poison, sta ora decisamente meglio.  Risponde alle terapie e nel pomeriggio era più attivo. “Forse la vista è salva – annuncia la LIDA di Olbia – La tempestività con cui lo abbiamo soccorso forse è stata la sua salvezza.  Ringraziamo chiunque possa aiutarci con le spese veterinarie. E’ ricoverato in clinica“.

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